Archivio della categoria: Musica

MUSICA, DIFFERENZA TRA LA TECHNO E LA HOUSE

Nel corso dei secoli l’arte della musica ha visto un’evoluzione costante ed una certa diversificazione nei suoi generi. Se prima era ascoltata in ambiti ristretti e soltanto da pochi, al giorno d’oggi raccoglie tantissimi estimatori ed è diffusa ovunque. Attualmente, uno dei luoghi più gettonati dove ascoltare della musica e divertirsi in compagnia di amici e partner è la discoteca, in cui tuttavia si sono affermati negli ultimi decenni diversi generi musicali, presentati ed eseguiti da diversi Dj Roma o di altre località sparse in Italia e nel mondo. Di questi generi, quelli che hanno riscosso considerevole successo per diversi anni e si sono affermati soprattutto tra i più giovani sono la Techno e la House. Andiamo a conoscerne le caratteristiche e soprattutto le differenze.

 

TECHNO

 

 

Genere nato nei primi anni ’80 negli Stati Uniti ed in particolare a Detroit, il cui nome deriva dall’abbreviazione di “Technologic”, in quanto vi si utilizzava principalmente strumentazione tecnologica. Grazie ad un successo travolgente, si è diffusa in tutto il mondo, fino ad essere il genere più utilizzato in diversi festival e moltissimi locali, tra gli anni ’90 ed i primi del 2000. In seguito, ha visto un calo di popolarità, a favore di un altro tipo di musica, quella cosiddetta “House”.  La Techno comunque tende a usare suoni prettamente elettronici e melodie dall’armonia molto ridotta, con ritmi incalzanti e tendenzialmente più “ipnotici”. Da questo genere sono nate nel corso degli anni delle derivazioni o sottogeneri che si mischiano e, in alcuni casi, si confondono con altri: dalla “Tech-House” (fusione di Techno e House) e “Breaks” fino alla “Minimal” o “Electronica”.

 

HOUSE

 

 

Tipo di musica nata anch’essa nei primi anni ’80 e sempre negli Stati Uniti, ma in alcuni locali di Chicago, tra cui il celebre “Warehouse”, dal quale ne è derivato il nome. Questo genere è stato considerevolmente influenzato dalla Disco Music, che imperversava in quegli anni, arricchita poi da elementi di derivazione Funk presenti sul finire degli anni ’70. La House evidenzia melodie calde e ritmi energici ma molto ballabili e, nel corso degli anni, ha sostituito la musica Techno nel successo e nella diffusione internazionale. Anche da questo genere sono poi sorte tantissime derivazioni musicali che si sono affermate, tra cui “Progressive House”, “Acid House”, “Tech-House” e “Funky House”.  

 

DIFFERENZE

 
La Techno si basa su suoni più elettronici, meno melodiosi, davvero minimi, ma a livello armonico è molto lineare, con una certa ripetitività e utilizzo diffuso di frequenze alte. La House invece tende ad essere molto più calda, basandosi su vari strumenti, tra cui anche chitarre e pianoforti, in cui è forte l’influenza della Dance Music, soprattutto nell’armonia molto vivace ed articolata, poco ripetitiva rispetto alla Techno. Inoltre, una netta differenza si riscontra anche nella velocità di esecuzione dei brani: nella House è più o meno media, mentre nella Techno molto più veloce.   

Musica maestro! I migliori impianti di diffusione per l’organizzazione di eventi a Milano

L’organizzazione di eventi è un’attività che da qualche anno si è diffusa in maniera capillare in tutta Italia. È iniziata nelle maggiori città, copiata dagli Stati Uniti che amano fare ritrovi tematici molto specifici. In seguito le maggiori città europee hanno iniziato a festeggiare ogn i tipo di occasione ed è per questo che sono nate le agenzie specializzate per organizzare eventi. Per divertirsi occorre una location giusta, ed una festa deve il suo successo sia ai partecipanti ma soprattutto all’ambiente. Sono gli ambienti che creano gli stati d’animo e quello per una festa o un evento deve essere adeguato per il successo del party. Non solo feste, ma anche convention e raduni di tutti i generi devono essere organizzati in maniera competente ed è per questo che le imprese specializzate in questo tipo di attività proliferano ovunque.

Oltre all’ambiente, i tendoni, i tavolini, gli addobbi e quant’altro, la musica è fondamentale per la riuscita dell’evento. Le agenzie specializzate in organizzazione eventi Milano sono in grado di fornire i migliori impianti acustici comprensivi di disc-jockey per animare le feste, ma non solo, perché un evento va pianificato dall’inizio alla fine, pulizie comprese. Il personale adatto si occuperà della preparazione preliminare, allestendo la sala anche dal punto di vista elettrico, con eventuali impianti acustici posizionati nelle zone strategiche. All’evento sarà presente anche personale di sicurezza, hostess e steward in grado di accogliere gli ospiti e farli sentire a proprio agio; a seconda del numero di persone sarà necessario anche personale antincendio e comunque tutto l’impianto dovrà essere rigorosamente a norma di legge. Le agenzie conosco no perfettamente le normative locali, quindi si può stare certi che l’organizzazione eventi Milano verrà fatta ad opera d’arte.

L’impianto acustico è demandato a tecnici esperti che sono disponibili a fornire sia il materiale che l’assistenza necessaria adatta alla perfetta riuscita dell’incontro. Per ogni occasione ci vuole il tipo di musica adatto. Se l’evento ha lo scopo di attirare nuovi clienti, verranno diffuse onde sonore scelte dai tecnici che stimoleranno il rilassamento e la predisposizione all’acquisto. Viceversa, se è una festa dove bisogna essere allegri, ballare o fare karaoke, l’audio sarà di tutt’altro livello.

 Nel caso in cui ci sia da organizzare una festa danzante di un certo livello si può optare per un’orchestra, naturalmente considerando il proprio budget, perché più si sale di livello più l’allestimento costa. Certe feste non hanno prezzo, perché sono eventi che si fanno una sola volta nella vita e vanno ricordati per sempre. Per fare qualche esempio un addio al celibato o al nubilato va certamente organizzato come si deve, per non parlare di un matrimonio! Qui non si deve badare a spese perché i filmati rimarranno per sempre a disposizione di figli e nipoti che ogni volta li guarderanno per rammentare i propri avi nella maniera più bella. Altre feste in cui occorre un impianto acustico degno di tale nome sono i compleanni particolari o gli anniversari di nozze. I compleanni a cifra tonda sono un classico, la festa dei 40 ann i è una tappa importantissima, perché l’ingresso nel mondo degli anta va festeggiato nella massima allegria ballando e divertendosi tutta la notte.

J-Ax: un fenomeno musicale inarrestabile

Se cercate sul web i video italiani più visti lo scorso anno, avrete una grande sorpresa. Volete sapere da chi è dominata la classifica? Dai bambini, naturalmente, con la loro canzone preferita: Il Pulcino Pio. Questa benedetta infanzia già segue i propri beniamini su Youtube e commenta, votando e cantando a squarciagola. Segue, a qualche visualizzazione di distanza, “Il Coccodrillo come fa” che ha fatto cantare migliaia di giovanissimi, ma anche meno giovani.
E in mezzo, qualche volto interessante della nuova musica italiana. Tra questi, citiamo uno dei rapper più apprezzati che, con il suo video “Maria Salvador”, ha totalizzato quasi 80 milioni di visualizzazioni!
Ma chi è J-Ax e quale Italia rappresenta o vuole rappresentare?
Sia come solista che, prima, come parte di un gruppo – gli Articolo 31 – J-Ax ha sempre mietuto un gran numero di affezionati che lo seguono con fedeltà, non solo su youtube o altri social, ma anche riempiendo stadi e palazzetti in occasione dei suoi tour in giro per il Bel Paese.
E questo è quello che tutti sanno e conoscono. Sono in pochi a conoscere, invece, il lato in ombra, quello, forse, da cui proviene la sua musica. J-Ax, Alessandro Aleotti all’anagrafe, 42 anni, sposato da 12 con una modella americana, dopo un periodo nero, segnato da storie sbagliate, droga, depressione e la fuga negli States, è risorto con canzoni tra le più ascoltate nel panorama musicale italiano, ha fondato una casa discografica con Fedez ed è stato giudice di un talent show – The Voice of Italy – in onda su Raidue. Insomma non solo un artista ma anche un manager che si occupa della promozione e della tutela del diritto d’autore degli artisti che gravitano all’interno della sua Factory musicale.
Sempre fuori dagli schemi, J-Ax è così fin dalla gioventù, allontanato dalle discoteche perché sembrava un punkettaro poco rassicurante; preso di mira dai compagni nell’ambiente scolastico perché apprezzava cose che dispiacevano i più, i quali, forse, neanche capivano i suoi gusti. Alessandro Aleotti si definisce un perdente, ma dentro quella perdita ha trovato sé stesso. J-Ax, attraverso le sue canzoni, racconta la propria storia in una sorta di diario autobiografico in cui libera e apre il proprio cuore, ricordando che, proprio in quel passato che mai rinnega, affondano le radici di ciò che è oggi: un successo tutto italiano con ascolti che i più si possono scordare. Ma con una vita semplice, almeno oggi, ed equilibrata dove raccoglie gli apprezzamenti da parte di molte donne, ridendoci sopra perché la sua fedeltà va solo alla sua dolce compagna. Pensate, però, alla sua sorpresa quando si è ritrovato a fare da coach a Suor Cristina, rinominata The Voice of Italy – niente di più lontano da sé stesso e dai suoi tatuaggi. Scappa una parolaccia? E Suor Cristina è proprio alle sue spalle. Ma per fortuna, The Voice of Italy fa sempre finta di non sentire questo ragazzaccio di strada che incanta il grande pubblico.

Siae più vicina ai giovani con l’arrivo di Filippo Sugar

Siae è anche per i giovani e, da sempre, sostiene la creatività giovanile.
E’, infatti, dal 1° gennaio di quest’anno che la Società degli autori ed editori si fa gratuita quando l’iscritto ha un’età compresa tra i 18 ed i 31 anni. Un sostegno, dunque, a favore della gioventù perché sia incentivata a muovere i propri passi nel mondo dell’imprenditoria, dando vita a start-up nel settore editoriale, ma non solo.
Siae, oltre alla promozione delle attività iniziate dai più giovani, si propone di esercitare il suo dovere di tutela dei diritti legati alle opere dei propri associati e di sollecitare il rispetto delle leggi contro ogni forma di pirateria.
Tra i primi progetti dedicati ai giovani, si è distinto IT- Independent Theatre, che ha visto Siae muoversi all’interno di una convenzione siglata con il Comune di Milano per Expo. Filippo Sugar, 43 anni, neo presidente di Siae ha sostenuto questa iniziativa perché profondamente rispondente ai target di Siae. IT-Independent Theatre, infatti, ha accolto, dal 15 al 17 maggio presso la Fabbrica del Vapore, parecchi autori ed artisti indipendenti milanesi e gruppi teatrali, trasformando questo evento in una vetrina per il grande pubblico. Un’occasione anche per Siae di spiegare a tutti quanto sia fondamentale il diritto d’autore e perché debba essere tutelato. Esso, infatti, non è una tassa, come sottolinea spesso Filippo Sugar, ma il giusto compenso dello sforzo creativo. E’ molto importante che sia preservato uno spazio in cui gli autori siano liberi di lavorare anche nel mondo odierno che ha subito parecchie modifiche dovute all’avvento del digitale che deve essere meglio regolamentato perché diventi vera opportunità di business per tutte le parti in gioco.
Importante anche il fatto che IT- Independent Theatre rientri tra gli eventi di Expo 2015 perché l’Esposizione Universale è una occasione davvero unica di valorizzazione della cultura del nostro paese. Quindi, non solo cibo, ma anche arte che crea contenuti che meritano di essere diffusi a livello globale.
Perché Siae riesca a navigare nel mondo musicale di oggi, però, si dovrà intraprendere un cammino di innovazione e cambiamento. Secondo Sugar, i prossimi due anni saranno importanti per dare un nuovo volto alla Società, a cominciare dal nuovo sito che, subito dopo l’estate, riecheggerà le nuove modalità di comunicazione, più semplici e fluide, che Siae adotterà con i propri associati e con coloro che ne vorranno utilizzare le opere.
D’altro canto, nessuno meglio di Filippo Sugar può sapere di cosa Siae abbia bisogno. Fortemente voluto dalla Società con una decisa maggioranza, il neo presidente naviga nel settore musicale ed editoriale da oltre un ventennio. Al vertice del gruppo di famiglia dal 1997, Sugar ritiene che Siae debba rimettersi al passo con i tempi del digitale che ha stravolto il mercato, creando parecchie opportunità di business, ma anche distorsioni dello stesso quali la pirateria. Se il mercato non paga i diritti d’autore, il settore non potrà più continuare a produrre contenuti e Siae a tutelarli portando la cultura italiana in ogni angolo del mondo. E allora, cosa ne sarà del Bel paese?