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Pneumatici estivi: consigli per la scelta migliore

Si avvicina la stagione più calda dell’anno e per coloro che abitano in zone fredde, dove d’inverno vengono montate gomme M+S (mud + snow) per fronteggiare in maniera adeguata piogge copiose, ghiaccio e neve,  è arrivato il momento di sostituire gli pneumatici per la propria auto. Per questo 2017 la circolare ministeriale impone di sostituire tali pneumatici dal 15 Aprile sino al 15 Maggio, pena sanzioni pecuniarie anche piuttosto salate (come potete leggere a questo link http://www.pneumatici.it/pneumatici/automobile.

Oltre alla possibilità di incorrere in sanzione, sostituire gli pneumatici invernali con quelli estivi permette di essere più sicuri alla guida. Un veicolo sul quale vengono correttamente installati gli pneumatici estivi giusti vi permetterà infatti di avere una migliore tenuta di strada, anche ad alta velocità, e di frenare in modo più preciso e tempestivo.

L’offerta per pneumatici estivi è così ampia che spesso anche gli automobilisti più esperti vanno in confusione non sapendo davvero cosa scegliere. Cerchiamo di capire qualcosa in più sugli pneumatici estivi ed i consigli per la scelta migliore da fare.

Nelle zone a clima mite, i pneumatici estivi sono l’ideale tra aprile ed ottobre e vanno sostituiti necessariamente qualora ci si sposti in zone con forte variabilità meteorologica o sopravvengano piogge frequenti e copiose per le quali questo tipo di gomme risulta inadatta.

Ma qual è la differenza fondamentale tra queste due macro-tipologie? La mescola degli pneumatici estivi è diversa da quelli invernali per ovvie ragioni. Nel caso di gomme estive, infatti, questa è molto meno elastica.

I migliori pneumatici estivi devono inoltre avere una bassa resistenza al rotolamento e livelli di rumore particolarmente ridotti che conseguentemente garantiscono un importante risparmio di carburante ed una guidabilità del veicolo più morbida con minore resistenza del volante.

L’estate è un momento particolare dell’anno che con le sue alte temperature mette a dura prova i nostri pneumatici. Ecco perché gli pneumatici estivi migliori devono assolutamente essere dotati di barre battistrada, nervature e scanalature. A proposito di queste ultime, inoltre, la loro profondità non può e non deve assolutamente essere inferiore agli 8 mm. Profondità del battistrada inferiori a questo valore potrebbero infatti mettere a rischio la sicurezza dei passeggeri del veicolo aumentando il rischio di aquaplaning e la distanza d’arresto in caso di frenata improvvisa.

 

Pneumatici run flat

Cari neo patentati e non ci sono buone notizie per voi! Per chi non li conoscesse gli pneumatici run flat, detti anche "ad afflosciamento limitato", appunto, sono gomme innovative che permettono di percorrere in caso di foratura distanze sufficienti per raggiungere un centro di assistenza, fino ad un massimo di 150 km che diventeranno 80 km per le norme di omologazione del 2011.
La velocità massima che si può mantenere col pneumatico forato non deve essere superiore agli 80 km/h. La Bmw è stata la prima casa alla fine degli anni ‘90 a fornire pneumatici run flat come optional sulle sue autovetture.
Sembrerebbe a questo punto che con questi pneumatici abbiamo risolto per sempre i nostri problemi di foratura!
In realtà ci sono i pro e i contro nel prendere in considerazione l’acquisto di questi pneumatici per la nostra auto.

Il pro che hanno rispetto alle altre gomme è quello di avere i fianchi rinforzati che sostengono il pneumatico anche in assenza di aria al suo interno e questo consente di non doversi più fermare per la sostituzione in caso di foratura, azione che può costituire un disagio se non addirittura un pericolo quando la foratura avviene in mezzo al traffico, di sera oppure in una strada a scorrimento veloce e soprattutto evitare lo sgonfiaggio improvviso delle gomme forate che potrebbe causare la perdita di stabilità dell’auto. Un altro vantaggio è quello di evitare di avere in auto la ruota di emergenza con relativo cric, permettendo così di avere maggiore spazio nel bagagliaio. Che non è cosa da poco!

A fronte di questi vantaggi, però, che ci portano a pensare che questa sia la scoperta del secolo, ci sono i contro da considerare! Che riguardano soprattutto la scelta di sostituire gli pneumatici della proprio auto, che evidentemente non li ha di serie, con quelli run flat.
Il difetto che hanno sempre avuto gli pneumatici run flat è quello di peggiorare il comfort a causa della struttura rigida, che oltre ad assorbire meno le asperità della strada, causa un rumore di rotolamento superiore a normali pneumatici. Per cui per sostituirli su un’auto che non li prevede di serie è necessario montare degli appositi cerchioni e dei sensori per rilevare la pressione degli pneumatici che avverte così il conducente in caso foratura. A questo bisogna aggiungere che il costo d’acquisto, come quello per il montaggio e lo smontaggio è superiore, in questo caso. Un altro inconveniente, ben noto ai gommisti, è che mentre è relativamente facile rendersi conto delle condizioni della spalla di uno pneumatico normale e rilevare quindi eventuali lesioni o fessurazioni, le spalle rinforzate di una gomma run flat rendono tale diagnosi difficile anche per un esperto. Alcuni gommisti indicano che l’unico modo di accertare le condizioni di efficienza di una gomma run flat è "stallonarla" dal cerchio e controllarne molto bene l’interno.

Questa la panoramica essenziale sugli pneumatici run flat! Ora tocca a voi! E mi raccomando in strada prudenza e sicurezza!

Diciotto anni? Patente? Auto per neopatentati ecco quali

Compiere diciotto anni segna il momento in cui si diventa adulti e si può conseguire la patente di guida. I neopatentati sono coloro i quali sono appena entrati in possesso del permesso di guida; questa condizione, nella maggioranza dei casi, coincide con la gioventù. Infatti, nel nostro Paese ormai tutti i ragazzi acquisiscono la patente al compimento della maggiore età. In base a quanto stabilito dal codice della strada, i neopatentati sono coloro che hanno ottenuto la patente da un periodo di tempo inferiore ai tre anni.
Il codice della strada stabilisce norme piuttosto stringenti per i neopatentati, sia per quanto riguarda la cilindrata della vettura che per la velocità concessa. I mezzi guidati da un neopatentato non possono avere una potenza superiore ai 70kW,ossia a 95 cavalli e non possono avere un rapporto fra peso e potenza maggiore di 55 kW, a tonnellata.
Per capire se la propria autovettura può essere condotta da chi ha appena conseguito la patente, è possibile consultare online il sito del Ministero dei trasporti, all’indirizzo ilportaledellautomobilista.it.
In alternativa si può esaminare la carta di circolazione ma, queste informazioni sono indicate, esclusivamente, se il mezzo è stato immatricolato dopo l’Ottobre del 2007.
I neopatentati devono rispettare la prescrizione della potenza per un periodo pari ad un anno dopo il conseguimento del permesso di guida.
In caso di violazioni del codice della strada, si è passibili di multa che consiste in una pena pecuniaria pari a 152 euro; inoltre, è prevista anche la sospensione della patente per un lasso di tempo compreso i due e gli otto mesi.
Le limitazioni per i neopatentati sono determinate dal fatto che possono andare, maggiormente, in contro a sinistri, sia per via della loro età che della loro inesperienza che li può portare ad assumere atteggiamenti pericolosi, come non rispettare i limiti di velocità.
Per quanto riguarda i limiti di velocità è vietato superare la soglia di 90 chilometri all’ora sulle strade extra urbane mentre in autostrada, il limite è fissato a 100 chilometri orari; queste indicazioni sono valide per tre anni a partire dal momento in cui si ottiene la patente. Il codice della strada stabilisce che, in caso di violazione della norma, si è soggetti al doppio della decurtazione dei punti, rispetto a chi è in possesso della patente di guida da più di tre anni.

Autocarrozzeria e noleggio a Senigallia (Ancona), per muoversi in libertà

 

A qualcuno potrebbe sembrare quasi un giocattolo, invece è una autovettura al cento per cento anche se ha delle caratteristiche inusuali. E’ la deliziosa Twizy, una auto elettrica al cento per cento. Se si è curiosi di guidarla ci si può rivolgere all’Autocarrozzeria Pesaresi di Senigallia. La notissima ed affidabile azienda recentemente ha, infatti, varato anche un interessante ed indispensabile servizio di noleggio non solo di autovetture ma anche di scooter e mezzi commerciali (furgoni per il trasporto di cose e pulmini per il trasporto di persone).

L’Autocarrozzeria Pesaresi da trent’anni a Senigallia svolge con la sua officina un lavoro ai massimi livelli e nel tempo ha allargato il suo campo d’azione per coprire i vari campi attinenti al settore auto (servizio di soccorso diurno e notturno, disbrigo pratiche, sostituzione e riparazione parabrezza danneggiati e tanto altro). Passo successivo è stato quello di aprire al settore del noleggio. In Italia non sono molte le ditte che abbinano autocarrozzeria e noleggio e certamente l’Autocarrozzeria Pesaresi, con questa sua nuova iniziativa, ne è pioniere non solo a Senigallia, ma anche nelle Marche.

Noleggiare una macchina presso l’Autocarrozzeria Pesaresi è una scelta ottima sia che la si voglia avere per un giorno, una settimana o un mese intero. E se serve a lungo termine, magari perché si trascorre l’intera estate a Senigallia o nei suoi paraggi oppure ci si è trasferiti per un periodo di lavoro? Nessun problema se si considera che tra i vantaggi offerti al cliente vi è la possibilità di avere un piano personalizzato relativo sia all’importo complessivo, sia ai pagamenti cui si aggiunge il fatto di poter decidere da soli la vettura e il godere di una tariffazione chilometri su misura. Tutte le macchine sono con assicurazione Kasco furto e incendio e, pertanto, si può viaggiare nella massima tranquillità sapendo che sono coperti anche eventuali danni causati inavvertitamente.