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J-Ax: un fenomeno musicale inarrestabile

Se cercate sul web i video italiani più visti lo scorso anno, avrete una grande sorpresa. Volete sapere da chi è dominata la classifica? Dai bambini, naturalmente, con la loro canzone preferita: Il Pulcino Pio. Questa benedetta infanzia già segue i propri beniamini su Youtube e commenta, votando e cantando a squarciagola. Segue, a qualche visualizzazione di distanza, “Il Coccodrillo come fa” che ha fatto cantare migliaia di giovanissimi, ma anche meno giovani.
E in mezzo, qualche volto interessante della nuova musica italiana. Tra questi, citiamo uno dei rapper più apprezzati che, con il suo video “Maria Salvador”, ha totalizzato quasi 80 milioni di visualizzazioni!
Ma chi è J-Ax e quale Italia rappresenta o vuole rappresentare?
Sia come solista che, prima, come parte di un gruppo – gli Articolo 31 – J-Ax ha sempre mietuto un gran numero di affezionati che lo seguono con fedeltà, non solo su youtube o altri social, ma anche riempiendo stadi e palazzetti in occasione dei suoi tour in giro per il Bel Paese.
E questo è quello che tutti sanno e conoscono. Sono in pochi a conoscere, invece, il lato in ombra, quello, forse, da cui proviene la sua musica. J-Ax, Alessandro Aleotti all’anagrafe, 42 anni, sposato da 12 con una modella americana, dopo un periodo nero, segnato da storie sbagliate, droga, depressione e la fuga negli States, è risorto con canzoni tra le più ascoltate nel panorama musicale italiano, ha fondato una casa discografica con Fedez ed è stato giudice di un talent show – The Voice of Italy – in onda su Raidue. Insomma non solo un artista ma anche un manager che si occupa della promozione e della tutela del diritto d’autore degli artisti che gravitano all’interno della sua Factory musicale.
Sempre fuori dagli schemi, J-Ax è così fin dalla gioventù, allontanato dalle discoteche perché sembrava un punkettaro poco rassicurante; preso di mira dai compagni nell’ambiente scolastico perché apprezzava cose che dispiacevano i più, i quali, forse, neanche capivano i suoi gusti. Alessandro Aleotti si definisce un perdente, ma dentro quella perdita ha trovato sé stesso. J-Ax, attraverso le sue canzoni, racconta la propria storia in una sorta di diario autobiografico in cui libera e apre il proprio cuore, ricordando che, proprio in quel passato che mai rinnega, affondano le radici di ciò che è oggi: un successo tutto italiano con ascolti che i più si possono scordare. Ma con una vita semplice, almeno oggi, ed equilibrata dove raccoglie gli apprezzamenti da parte di molte donne, ridendoci sopra perché la sua fedeltà va solo alla sua dolce compagna. Pensate, però, alla sua sorpresa quando si è ritrovato a fare da coach a Suor Cristina, rinominata The Voice of Italy – niente di più lontano da sé stesso e dai suoi tatuaggi. Scappa una parolaccia? E Suor Cristina è proprio alle sue spalle. Ma per fortuna, The Voice of Italy fa sempre finta di non sentire questo ragazzaccio di strada che incanta il grande pubblico.

Siae più vicina ai giovani con l’arrivo di Filippo Sugar

Siae è anche per i giovani e, da sempre, sostiene la creatività giovanile.
E’, infatti, dal 1° gennaio di quest’anno che la Società degli autori ed editori si fa gratuita quando l’iscritto ha un’età compresa tra i 18 ed i 31 anni. Un sostegno, dunque, a favore della gioventù perché sia incentivata a muovere i propri passi nel mondo dell’imprenditoria, dando vita a start-up nel settore editoriale, ma non solo.
Siae, oltre alla promozione delle attività iniziate dai più giovani, si propone di esercitare il suo dovere di tutela dei diritti legati alle opere dei propri associati e di sollecitare il rispetto delle leggi contro ogni forma di pirateria.
Tra i primi progetti dedicati ai giovani, si è distinto IT- Independent Theatre, che ha visto Siae muoversi all’interno di una convenzione siglata con il Comune di Milano per Expo. Filippo Sugar, 43 anni, neo presidente di Siae ha sostenuto questa iniziativa perché profondamente rispondente ai target di Siae. IT-Independent Theatre, infatti, ha accolto, dal 15 al 17 maggio presso la Fabbrica del Vapore, parecchi autori ed artisti indipendenti milanesi e gruppi teatrali, trasformando questo evento in una vetrina per il grande pubblico. Un’occasione anche per Siae di spiegare a tutti quanto sia fondamentale il diritto d’autore e perché debba essere tutelato. Esso, infatti, non è una tassa, come sottolinea spesso Filippo Sugar, ma il giusto compenso dello sforzo creativo. E’ molto importante che sia preservato uno spazio in cui gli autori siano liberi di lavorare anche nel mondo odierno che ha subito parecchie modifiche dovute all’avvento del digitale che deve essere meglio regolamentato perché diventi vera opportunità di business per tutte le parti in gioco.
Importante anche il fatto che IT- Independent Theatre rientri tra gli eventi di Expo 2015 perché l’Esposizione Universale è una occasione davvero unica di valorizzazione della cultura del nostro paese. Quindi, non solo cibo, ma anche arte che crea contenuti che meritano di essere diffusi a livello globale.
Perché Siae riesca a navigare nel mondo musicale di oggi, però, si dovrà intraprendere un cammino di innovazione e cambiamento. Secondo Sugar, i prossimi due anni saranno importanti per dare un nuovo volto alla Società, a cominciare dal nuovo sito che, subito dopo l’estate, riecheggerà le nuove modalità di comunicazione, più semplici e fluide, che Siae adotterà con i propri associati e con coloro che ne vorranno utilizzare le opere.
D’altro canto, nessuno meglio di Filippo Sugar può sapere di cosa Siae abbia bisogno. Fortemente voluto dalla Società con una decisa maggioranza, il neo presidente naviga nel settore musicale ed editoriale da oltre un ventennio. Al vertice del gruppo di famiglia dal 1997, Sugar ritiene che Siae debba rimettersi al passo con i tempi del digitale che ha stravolto il mercato, creando parecchie opportunità di business, ma anche distorsioni dello stesso quali la pirateria. Se il mercato non paga i diritti d’autore, il settore non potrà più continuare a produrre contenuti e Siae a tutelarli portando la cultura italiana in ogni angolo del mondo. E allora, cosa ne sarà del Bel paese?

Eros in tour in Usa e America Latina

 

Il “Noi World Tour” di Eros Ramazzotti termina all’Arena di Verona  con tre fantastici concerti previsti  per l’11, 13 e 14 settembre. Ma in seguito se i suoi fan più sfegatati vorranno seguirlo, dovranno volare in Spagna, infatti dopo aver cantato in 15 nazioni diverse per tutta la primavera, il cantante romano concluderà il suo tour europeo in Spagna con tappa a Madrid e Barcellona. Dopo l’Europa  Eros non smetterà di regalarci infinite e memorabili emozioni, infatti, si esibirà in un’altra appassionante serie di concerti in USA e America latina. Appunto toccherà Argentina, Cile, Brasile, Messico , Australia e parte degli Stati Uniti. I più grandi palasport di questo spettacolare continente faranno da scenario alle note di uno dei più grandi artisti italiani partito quasi trent’anni fa dal palco del festival di Sanremo ed ormai diventato internazionale. La seconda parte del tour mondiale di Ramazzotti, comincia a settembre a san Paolo del Brasile e si concluderà in Australia. Il prossimo 28 ottobre Eros festeggerà 50 anni e può raccontare una carriera strabiliante con 60 milioni di dischi venduti e un’immensa popolarità che lo fa amare da generazioni diverse provenienti dall’Italia, dall’Europa e dalle Americhe. La sua vita familiare e sentimentale non è da meno, ha ritrovato l’amore, ha due splendide figlie e col suo fascino e la sua voce continua ad ammaliare le sue innamoratissime fan. Le date previste per i suoi prossimi concerti targati USA e america Latina sono:

  • 27 e 28 settembre San Paolo del Brasile
  • 1 ottobre Cordoba
  • 4 ottobre Buenos Aires
  • 7 ottobre Santiago
  • 10 ottobre Città del Messico
  • 12 ottobre Guadalajara
  • 14 ottobre Monterrey
  • 17 ottobre Los Angeles
  • 20 ottobre Atlantic City
  • 21 ottobre New York
  • 24 ottobre Miami
  • 15 novembre Melbourne
  • 17 novembre  Brisbane
  • 20 novembre Sidney
  • 23 novembre Perth

 

 

 

 

Scuola per DJ by Pioneer: diventare DJ professionisti è un gioco.. da ragazzi!

Pioneer ribadisce la sua vicinanza al mondo dei giovani dj offrendo una preziosa opportunità a tutti i possessori del controller Pioneer DDJ WEGO.
Sabato 2 marzo prenderà il via la prima PIONEER DJ LESSON, una sessione formativa gratuita presso la scuola per DJ RE.CREATIVE 12.0 di Milano per scoprire tutti i trucchi di DDJ-WeGO e le principali tecniche del DJing.
I corsi sono GRATUITI e sarà possibile partecipare fino ad esaurimento posti.

Per prenotare la sessione basterà inviare una mail all’indirizzo eventi@pioneer.it specificando l’orario della sessione scelta.

Dove: RE.CREATIVE 12.0 – via Vitruvio 43 Milano
Quando: sabato 2 Marzo 2013
Prima sessione: dalle 14:00 alle 16:00 – 15 posti disponibili
Seconda sessione: dalle 16:00 alle 18:00 – 15 posti disponibili

Una volta ricevuta la conferma, bisognerà presentarsi alla sessione con i propri computer e controller DDJ-WeGO per imparare tutti i segreti del mondo DJ!
Con Pioneer diventare DJ professionisti è un gioco…. da ragazzi!