Archivio della categoria: Casa e arredamento

Pulizie eco-friendly: come ridurre gli sprechi ed inquinare meno

Senza neanche rendercene conto, buttiamo via ogni giorno preziosi detergenti naturali che potrebbero rivelarsi estremamente utili ed efficaci per le pulizie di casa, consentendoci di risparmiare denaro e ridurre gli sprechi.

Innanzitutto, quando vi dedicate alle pulizie domestiche evitate di usare la carta usa e getta ma utilizzate vecchie magliette di cotone a mo’ di stracci, che potrete comodamente lavare e utilizzare più volte. Inoltre, prima di buttare nella spazzatura una spugna, provate a metterla in lavastoviglie e fatele fare un lavaggio igienizzante. Tornerà come nuova.  

Il limone, grazie alla presenza dell’acido citrico, ha proprietà disinfettanti e sterilizzanti. Per igienizzare gli utensili da cucina ed i giocattoli dei bambini, utilizzare del succo di un limone diluito in un litro d’acqua bollente può rivelarsi estraneamente efficace e per nulla inquinante. Il succo di limone e l’aceto, valido sostituto naturale degli sgrassatori, sono efficaci anche per rimuovere i residui di sapone e calcare dal box doccia, dalla vasca da bagno e dai lavandini. Applicateli con una spugna sulle aree problematiche e lasciate agire per un paio d’ore prima di risciacquare.

Il sale è utile per eliminare le macchie di caffè dalle tazze e ripulire a fondo le bottiglie di olio e di vino. Non dovrete fare altro che inserire un paio di cucchiai di sale grosso ed agitare energicamente le bottiglie per favorire l’abrasione del fondo. Aggiungendo dell’acqua calda il sale si scioglierà e fungerà da detersivo 100% naturale. Il sale può anche essere adoperato insieme ad aceto e bicarbonato di sodio per liberare lo scarico della doccia ostruito.

I fondi di caffè sono efficaci per assorbire l’unto sulle padelle e per assorbire i cattivi odori dal frigorifero e dai bidoni della spazzatura. Se avete vasi di piante sul terrazzo o balcone, sbriciolate i fondi di caffè alla base delle piante e lasciate che si amalgamino con il terriccio, per tenere lontane le formiche ed aiutare il terreno a rigenerarsi.

La mollica di pane è utile per rimuovere le macchie dai muri, mentre la birra può essere utilizzata per ravvivare i mobili in legno e pulire l’argento. L’olio d’oliva, invece, è efficace per rimuovere agevolmente le etichette adesive da legno, plastica e qualsiasi altra superficie. Passare un panno morbido imbevuto di olio d’oliva sulle superfici legnose ha un effetto lucidante e levigante naturale. L’olio d’oliva può anche essere usato per prevenire la formazione di quelle antiestetiche macchie d’acqua sul lavello in acciaio inox della cucina.

Come abbiamo visto, molti oggetti di uso comune ed ingredienti naturali garantiscono risultati ottimali nelle pulizie di casa. Non serve fare ricorso a detergenti aggressivi per pulire in profondità. Tuttavia, qualora abbiate necessità di acquistare un detergente, leggete sempre con attenzione le etichette dei prodotti disponibili in commercio ed informatevi bene. Evitate i prodotti contenenti ingredienti nocivi come la formaldeide ed il cloroformio, ritenuti cancerogeni. Molti prodotti, inoltre, vengono impropriamente spacciati per green solo a fini pubblicitari.

Acquistate detergenti che rechino il logo della certificazione ICEA (Istituto Certificazione Etica e Ambientale). Yougenio, nuova piattaforma web che vi mette in contatto con addetti alle pulizie affidabili ed esperti, sostiene l’uso di prodotti sicuri.

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Visura catastale, planimetria… e tutto il resto che serve per uscire di casa

Casa in affitto o casa di proprietà? Quando si lascia quella dei genitori, le persone possono preferire una o l’altra soluzione e mantenere il proprio orientamento per il resto della vita, o passare da una all’altra a seconda dei periodi e delle disponibilità economiche. Certo è che entrambe hanno pro e contro e la valutazione si fa in base alla situazione in cui ci si trova al momento di scegliere.

Se si decide per l’acquisto, ecco cosa bisogna fare.

 

Selezione

Ci sono molti siti di annunci di appartamenti in vendita, sia generici, che di agenzie immobiliari. I filtri agevolano l’operazione di ricerca, restituendo velocemente i risultati che corrispondono ai propri desiderata. Fatta la lista, si passa al contatto degli inserzionisti (privati o agenzie).

 

Luce!

Visitare l’immobile di giorno è importante, per vedere di quanta luce naturale si potrebbe godere in caso di acquisto: se c’è una bella giornata di sole, ma la casa è esposta male, ci si ritroverà a dover accendere le luci anche a mezzogiorno.

 

Planimetria catastale

Soprattutto se la casa è da ristrutturare e quindi bisogna fare dei lavori, è bene chiedere la planimetria catastale dell’appartamento, per studiare le migliorie più adatte con un architetto.

 

La visita (2)

Un secondo appuntamento per rivedere la casa, sempre di giorno, è bene prenderlo, magari andando anche con l’architetto o il geometra, planimetria alla mano. Si potrà così cominciare a parlare dei macro-lavori da fare.

 

Visura catastale

Oltre alla planimetria, bisogna procurarsi gli atti di provenienza dell’immobile e la visura catastale. I primi sono pubblici, ma si possono chiedere anche al venditore o all’architetto, geometra o notaio. La visura catastale si può chiedere anche tramite l’Agenzia delle Entrate.

 

Donazioni

Controllare se ce ne sono state in passato, perché possono dare problemi ai fini della concessione di un mutuo. Su internet è comunque possibile trovarsi informazioni su come tutelarsi.

 

Il condominio

Sentire l’amministratore per informarsi sulle condizioni dello stabile ed eventuali lavori di ristrutturazione è utile per avere il quadro completo delle spese che bisognerà sostenere (non solo per l’appartamento che si vuole acquistare, ma anche per quelle del condominio).

 

Consulenza

Conviene rivolgersi a dei professionisti per verifiche integrative: la scoperta di difformità, modifiche o cambiamenti (piccoli o grandi) rispetto a quanto stabilito dai titoli autorizzativi. In più, bisogna (far) controllare che gli impianti siano a norma. È meglio informarsi prima, piuttosto che dover provvedere in un secondo momento con costi superiori.

 

La visita (3)

La casa è già vista e rivista, ma conviene tornare con elettricista, idraulico e muratore per vedere bene quali lavori bisogna fare (e relativo preventivo).

Rendita catastale e Tasi: si cerca l’accordo a Milano

 

Il Comune di Milano ha ritardato nel presentare le aliquote da applicare alla rendita catastale per il calcolo della Tasi a causa di ben quattrocento emendamenti presentati dall’opposizione nel tentativo di venire incontro ai cittadini.

L’opposizione ha ridotto i propri emendamenti a cinquanta e la giunta ha deciso di ridurre gli emendamenti stessi a dieci promettendo di approvarli tutti, senza ulteriori discussioni per chi dovrà pagare in base alla rendita catastale applicata al proprio appartamento.

L’aliquota della Tasi milanese è la più alta possibile, ovvero lo 0,8 per mille a partire dalle seconde case e dagli immobili considerati di lusso, anche se non prima casa. Restano così a disposizione del Comune 75 milioni di Euro e gli esponenti politici non riuscivano a mettersi d’accordo sul loro utilizzo.

Consultando la rendita catastale online, alcuni chiedevano una tassa più leggera grazie alle detrazioni, mentre altri chiedevano di aumentare il numero dei cittadini esentati dal pagamento della Tasi.

Anche sulle detrazioni applicate non c’era alcun accordo. Per la Lega, era giusto che, a parità di rendita catastale, pagassero di meno la Tasi i cittadini che denunciavano un appartamento prima abusivo, oppure chi aveva subìto danni seri nella propria attività, o a chi aveva un massimo di due figli a carico.

Diversa la proposta di Forza Italia: l’incentivo andava dato a chi aveva una seconda casa, ma in cui abitava un parente (figlio o genitore). Secondo la legge, senza le disposizioni comunali, l’immobile così utilizzato doveva essere classificato come seconda casa, quindi si sarebbe dovuta utilizzare la rendita catastale per il calcolo della Tasi.

La contro-proposta era, invece, quella di utilizzare le detrazioni per evitare il pagamento della Tasi alle famiglie che si trovavano più in difficoltà. In questo modo, gli esentati di Milano passavano da 4200 a 22mila abitanti. Un risultato non da poco, se si pensa che si rinuncia all’acquisto di un immobile costoso proprio per evitare l’incidenza della rendita catastale sulla Tasi.

Le detrazioni consentirebbero a chi ha un immobile con rendita catastale inferiore a 700 Euro di non pagare la Tasi. Insomma, le strade sono tante e mettersi di comune accordo non sarà una passeggiata.

Controlla la visura catastale prima di comprare casa!

Acquistare un immobile è una spesa importante: per questo, prima di firmare qualsiasi contratto, è importante dare un’occhiata alla visura catastale, per verificare la regolare registrazione dell’immobile al Catasto.

Se la registrazione non è ottimale dopo il passaggio di proprietà, le conseguenze potrebbero essere le vostre se ci fossero controlli. Quali informazioni si trovano in una visura catastale?

I dati sulla casa. Dove si trova l’immobile, sia a livello spaziale (ovvero quartiere e città), sia a livello amministrativo (Comune, sezione, ecc.).

I dati di “classamento”. Con “classamento”, si intende come l’immobile rientra negli appartamenti del Catasto e a quale categoria (classe) appartiene. Nelle visure catastali, oltre alla zona, è indicata la classe di appartenenza e la rendita. Questi dati sono fondamentali per il calcolo delle tasse applicate agli immobili.

Varie ed eventuali. Le visure catastali offrono informazioni aggiuntive in base alla storia dell’immobile. Se, ad esempio, dopo dei lavori, viene cambiata la classe di appartenenza di un immobile, questo viene indicato nelle informazioni che concludono il documento.

Ovviamente, tutto dipende da ciò che è registrato al Catasto. Un terreno non avrà bisogno di classi di appartenenza, ma semplicemente della superficie, della qualità (boschivo, seminativo, ecc..) e dei redditi agrari e dominicali.

Non possono mancare in questo tipo di documenti i dati che si riferiscono al proprietario dell’appartamento, sia esso pieno proprietario, nudo proprietario o usufruttuario.

Verificare questi punti consente di evitare spese pazze: assicuratevi anche che le utenze precedenti siano state tutte pagate prima di acquistare l’immobile, in modo da non avere problemi con i gestori.

Per richiedere una visura catastale, potete fare riferimento all’Agenzie delle Entrate, che ha messo a disposizione un servizio online per consultare alcuni dei dati riportati nelle visure catastali senza recarsi presso gli sportelli.