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Verniciare casa : consigli per i giovani

Ahimè almeno una volta ogni 2-3 anni bisogna fare l’operazione che tutti odiano, cioè verniciare la propria casa. Vediamo quindi alcuni consigli che vi renderanno questo lavoro più semplice e veloce. Per prima cosa dovrete andare a ripulire il muro dalla pittura precedente, quindi armatevi di pazienza e grattatela dai muri togliendone tutti i residui. Una volta che la parete è perfettamente liscia, andrà lavata in modo da togliere tutti i germi che si sono annidati. Vi basterà diluire in un po’ d’acqua il comune detersivo dei piatti e con uno straccio inumidite la parete in senso circolare, risciacquando un paio di volte. In zone dove è presente la muffa, diluite in 16 parti d’acqua una parte di candeggina e strofinate la parte ammuffita. Una volta che tutta la parete è completamente asciutta, vi consigliamo di passare uno strato di cementite, una pittura opaca a base di oli e pigmenti bianchi che oltre a lasciarvi una parete perfettamente liscia, tenderà a far durare di più la vernice in modo da poter tranquillamente tardare questa operazione. Una volta asciutta, potrete finalmente dare la prima mano di vernice e iniziare a scegliere i colori primari. Acquistate in un colorificio la colorazione che più vi piace e seguite le istruzioni alla lettera per quanto ne riguarda la diluizione. Se la vernice è nuova, non c’è bisogno di filtrarla, ma se la latta è rimasta ferma dagli anni precedenti, dovrete filtrare il liquido mediante l’utilizzo di un vecchio collant di nylon di vostra moglie. Una volta preparato il composto, dovrete decidere che strumento utilizzare per il tinteggio. Siete più da rullo o dal vecchio e classico pennello? In entrambi i casi una volta immerso lo strumento di lavoro nella pittura non potrete riversarlo subito sulla parete ma dovrete scolare la vernice in eccesso mediante l’uso della reticella. Passate sempre la pittura in un senso solo e non interrompete mai il lavoro in una metà del muro, ma arrivate almeno fino all’angolo o al bordo opposto della parete. Una volta passata la prima mano, è buona norma fare asciugare la parete e passarne una seconda, in modo da rendere l’effetto più omogeneo. Ovviamente per ogni tecnica che utilizzerete ci saranno consigli diversi, questo vale per la classica “mano di vernice”, cercate online i vari tutorial e guide per creare per esempio il tamponato, l’effetto sabbia, le terre fiorentine e così via. Un consiglio un po’ stravagante ma pare efficace, trovato online è la tecnica per togliere prima l’odore acre della vernice dalla stanza. Non dovrete fare altro che prendere una grossa bacinella riempirla con acqua fredda, disporla al centro della stanza e tagliare dentro una o due cipolle molto grandi e lasciarla ferma tutta la notte.

Guida veloce alla scelta dei materassi a molle

Il materasso è un prodotto che viene sostituito poche volte nel corso della vita quindi può succedere che nel momento in cui si decida di acquistarne uno nuovo ci siano molte dubbi su quale tipologia scegliere.

 

Chiacchierando con i responsabili dell’azienda Paolo Spotti di Cremona, che da anni si occupa della commercializzazione di materassi di ogni tipologia, sono emersi interessanti spunti per comprendere meglio cosa voglia dire scegliere un materasso a molle.

 

In commercio esistono materassi di ogni tipo contenenti materiali diversi che di conseguenza offrono prestazioni differenziate, i materiali più diffusi sono le molle, le schiume di poliuretano e il lattice.

 

I materassi a molle vengono prodotti a partire dall’inizio del secolo scorso e nel corso del tempo si sono molto evoluti migliorando sempre di più comfort e sostegno.

 

I primi modelli di materassi contenevano le molle Bonnell, dalla forma a clessidra, collocate in file parallele e unite fra di loro da un cavo d’acciaio, tali materassi, realizzati tutt’ora, sono in grado di garantire un elevato sostegno, offrono una certa rigidità quindi sono più adatti a corporature robuste.

 

Le molle LFK, introdotte successivamente, invece hanno una forma diversa, sono infatti cilindriche ed hanno un diametro piccolo, fattore che comporta l’utilizzo di più molle all’interno del materasso.

 

Comprendendo un maggior numero di molle il prodotto risulta più soffice e accogliente e le corporature leggere possono trovarsi meglio rispetto ad un prodotto con molle Bonnell.

 

I materassi a molle indipendenti segnano un’ulteriore evoluzione, garantiscono performance superiori in fatto di ergonomia perché ogni molla “lavora” singolarmente, non viene influenzata dalle altre quindi restituisce una spinta proporzionata al peso esercitato.

 

Questa tipologia può essere presa in considerazione quando i componenti di una coppia hanno corporature differenti perché ognuno sarà sostenuto in modo personalizzato.

 

Anche se oggi i materassi a molle sembrano superati dalle nuove tecnologie memory, la richiesta è ancora molto alta e lo sviluppo è costante e continuo per trovare soluzioni che migliorino sempre di più la qualità del riposo su questi materassi.

 

Pulizie eco-friendly: come ridurre gli sprechi ed inquinare meno

Senza neanche rendercene conto, buttiamo via ogni giorno preziosi detergenti naturali che potrebbero rivelarsi estremamente utili ed efficaci per le pulizie di casa, consentendoci di risparmiare denaro e ridurre gli sprechi.

Innanzitutto, quando vi dedicate alle pulizie domestiche evitate di usare la carta usa e getta ma utilizzate vecchie magliette di cotone a mo’ di stracci, che potrete comodamente lavare e utilizzare più volte. Inoltre, prima di buttare nella spazzatura una spugna, provate a metterla in lavastoviglie e fatele fare un lavaggio igienizzante. Tornerà come nuova.  

Il limone, grazie alla presenza dell’acido citrico, ha proprietà disinfettanti e sterilizzanti. Per igienizzare gli utensili da cucina ed i giocattoli dei bambini, utilizzare del succo di un limone diluito in un litro d’acqua bollente può rivelarsi estraneamente efficace e per nulla inquinante. Il succo di limone e l’aceto, valido sostituto naturale degli sgrassatori, sono efficaci anche per rimuovere i residui di sapone e calcare dal box doccia, dalla vasca da bagno e dai lavandini. Applicateli con una spugna sulle aree problematiche e lasciate agire per un paio d’ore prima di risciacquare.

Il sale è utile per eliminare le macchie di caffè dalle tazze e ripulire a fondo le bottiglie di olio e di vino. Non dovrete fare altro che inserire un paio di cucchiai di sale grosso ed agitare energicamente le bottiglie per favorire l’abrasione del fondo. Aggiungendo dell’acqua calda il sale si scioglierà e fungerà da detersivo 100% naturale. Il sale può anche essere adoperato insieme ad aceto e bicarbonato di sodio per liberare lo scarico della doccia ostruito.

I fondi di caffè sono efficaci per assorbire l’unto sulle padelle e per assorbire i cattivi odori dal frigorifero e dai bidoni della spazzatura. Se avete vasi di piante sul terrazzo o balcone, sbriciolate i fondi di caffè alla base delle piante e lasciate che si amalgamino con il terriccio, per tenere lontane le formiche ed aiutare il terreno a rigenerarsi.

La mollica di pane è utile per rimuovere le macchie dai muri, mentre la birra può essere utilizzata per ravvivare i mobili in legno e pulire l’argento. L’olio d’oliva, invece, è efficace per rimuovere agevolmente le etichette adesive da legno, plastica e qualsiasi altra superficie. Passare un panno morbido imbevuto di olio d’oliva sulle superfici legnose ha un effetto lucidante e levigante naturale. L’olio d’oliva può anche essere usato per prevenire la formazione di quelle antiestetiche macchie d’acqua sul lavello in acciaio inox della cucina.

Come abbiamo visto, molti oggetti di uso comune ed ingredienti naturali garantiscono risultati ottimali nelle pulizie di casa. Non serve fare ricorso a detergenti aggressivi per pulire in profondità. Tuttavia, qualora abbiate necessità di acquistare un detergente, leggete sempre con attenzione le etichette dei prodotti disponibili in commercio ed informatevi bene. Evitate i prodotti contenenti ingredienti nocivi come la formaldeide ed il cloroformio, ritenuti cancerogeni. Molti prodotti, inoltre, vengono impropriamente spacciati per green solo a fini pubblicitari.

Acquistate detergenti che rechino il logo della certificazione ICEA (Istituto Certificazione Etica e Ambientale). Yougenio, nuova piattaforma web che vi mette in contatto con addetti alle pulizie affidabili ed esperti, sostiene l’uso di prodotti sicuri.

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Visura catastale, planimetria… e tutto il resto che serve per uscire di casa

Casa in affitto o casa di proprietà? Quando si lascia quella dei genitori, le persone possono preferire una o l’altra soluzione e mantenere il proprio orientamento per il resto della vita, o passare da una all’altra a seconda dei periodi e delle disponibilità economiche. Certo è che entrambe hanno pro e contro e la valutazione si fa in base alla situazione in cui ci si trova al momento di scegliere.

Se si decide per l’acquisto, ecco cosa bisogna fare.

 

Selezione

Ci sono molti siti di annunci di appartamenti in vendita, sia generici, che di agenzie immobiliari. I filtri agevolano l’operazione di ricerca, restituendo velocemente i risultati che corrispondono ai propri desiderata. Fatta la lista, si passa al contatto degli inserzionisti (privati o agenzie).

 

Luce!

Visitare l’immobile di giorno è importante, per vedere di quanta luce naturale si potrebbe godere in caso di acquisto: se c’è una bella giornata di sole, ma la casa è esposta male, ci si ritroverà a dover accendere le luci anche a mezzogiorno.

 

Planimetria catastale

Soprattutto se la casa è da ristrutturare e quindi bisogna fare dei lavori, è bene chiedere la planimetria catastale dell’appartamento, per studiare le migliorie più adatte con un architetto.

 

La visita (2)

Un secondo appuntamento per rivedere la casa, sempre di giorno, è bene prenderlo, magari andando anche con l’architetto o il geometra, planimetria alla mano. Si potrà così cominciare a parlare dei macro-lavori da fare.

 

Visura catastale

Oltre alla planimetria, bisogna procurarsi gli atti di provenienza dell’immobile e la visura catastale. I primi sono pubblici, ma si possono chiedere anche al venditore o all’architetto, geometra o notaio. La visura catastale si può chiedere anche tramite l’Agenzia delle Entrate.

 

Donazioni

Controllare se ce ne sono state in passato, perché possono dare problemi ai fini della concessione di un mutuo. Su internet è comunque possibile trovarsi informazioni su come tutelarsi.

 

Il condominio

Sentire l’amministratore per informarsi sulle condizioni dello stabile ed eventuali lavori di ristrutturazione è utile per avere il quadro completo delle spese che bisognerà sostenere (non solo per l’appartamento che si vuole acquistare, ma anche per quelle del condominio).

 

Consulenza

Conviene rivolgersi a dei professionisti per verifiche integrative: la scoperta di difformità, modifiche o cambiamenti (piccoli o grandi) rispetto a quanto stabilito dai titoli autorizzativi. In più, bisogna (far) controllare che gli impianti siano a norma. È meglio informarsi prima, piuttosto che dover provvedere in un secondo momento con costi superiori.

 

La visita (3)

La casa è già vista e rivista, ma conviene tornare con elettricista, idraulico e muratore per vedere bene quali lavori bisogna fare (e relativo preventivo).