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Nuovi quiz per la patente, cambiano le regole per i più giovani

Per i giovani che cominceranno a cimentarsi con gli esami della patente nei prossimi mesi cambiano alcune regole su come poterla conseguire, e vengono sia aggiunti quiz su argomenti nuovi che aggiornati alcuni di quelli vecchi. Quindi chi vuole conseguire la patente di guida deve cominciare sin da adesso ad esercitarsi con i quiz patente 2013, perché a breve ci sarà l’introduzione di circa 800 nuove domande che spazieranno su diverse tipologie di argomenti.
I quiz che finora sono stati utilizzati nei vecchi esami per la patente resteranno ancora in vigore, solo che quelli più vecchi, e possiamo aggiungere ormai obsoleti, subiranno delle modifiche per renderli più adatti alle nuove esigenze. Tra gli argomenti sui quali verteranno in nuovi quiz troviamo in primis tutto ciò che riguarda la documentazione necessaria alla circolazione, compreso il sistema delle sanzioni e le normative sul decurtamento dei punti, ma avranno molto spazio anche gli equipaggiamenti di sicurezza ed il comportamento alla guida.
Le maggiori novità non riguardano solo coloro i quali vogliono prendere la patente B, ma ci saranno nuove normative anche per il conseguimento della patente per i motocicli, con cambiamenti sulle fasce d’età e l’introduzione delle nuove regole di circolazione. Infatti ad esempio è previsto che all’età di 14 anni si possa conseguire la patente AM, che va a sostituire il vecchio patentino per i ciclomotori, e sarà valida per la guida dei ciclomotori fino a 50cc, ma solo in Italia, perché la direttiva dell’Unione Europea fissa l’età minima a 16 anni, con i vari paesi che hanno la facoltà di abbassare questo limite fino a 14.
I giovani in possesso del vecchi patentino se lo vedranno sostituito dalla patente AM al primo rinnovo utile, mentre invece cambia la regola di conseguimento per chi ha già compiuto i 18 anni e non è in possesso alcuna patente. Prima per poter conseguire il patentino bastava frequentare un semplice corso teorico in un’autoscuola, ora invece per poter avere la patente AM dopo i 18 anni si dovrà sostenere l’esame con i quiz teorici, seguito dalla prova pratica.
La patente A senza alcuna limitazione non potrà essere conseguita prima dei 24 anni di età, e darà accesso alla guida di tutti i veicoli che fanno parte della categoria. Viene quindi innalzato il vecchio limite che era stato posto a 21 anni, e cambiano anche le modalità della prova pratica da sostenere per ottenerla, con diverse regole che dovranno essere seguite alla lettera anche per quanto riguarda l’abbigliamento.
Per poter sostenere la prova pratica per il conseguimento di qualsiasi patente per i motocicli bisognerà presentarsi all’esame con l’abbigliamento adatto, e cioè il casco in versione integrale, i guanti, una giacca che abbia le protezioni sia per i gomiti che per la schiena, dei pantaloni lunghi con annesse le protezioni per le ginocchia, ed infine anche le scarpe chiuse.
Come al solito ci vorrà sicuramente del tempo prima che tutte queste nuove regole vengano digerite dai giovani che si apprestano a conseguire la tanto agognata patente, anche se sia i nuovi quiz ministeriali che le nuove regole sul conseguimento della patente sono un male necessario per ridare smalto ad un esame che aveva bisogno di adeguarsi ai tempi moderni.

Pneumatici Michelin, le ragioni del successo

Quando parliamo di pneumatici auto non possiamo di certo tralasciare il ruolo rivestito da Michelin in questo particolare segmento di mercato. Bandiera francese e origini piuttosto remote (la società fu fondata nel 1888), il marchio rappresenta oggi uno dei più autorevoli produttori di pneumatici.

Attualmente la sua sede principale è a Clermont-Ferrand, in Francia, anche se Michelin ha rivenditori autorizzati e poli di corrispondenza sparsi su tutto il territorio globale.
Ricordiamo che la compagnia francese ha attualmente al suo seguito ben 110.000 dipendenti, più di 150 milioni di pneumatici prodotti, attività commerciali sparse su 170 Paesi, 72 siti produttivi localizzati in 19 diversi Paesi, e dei ricavi netti pari a 14.8 miliardi di euro.

Ma il brand ha visto decollare la sua notorietà dal momento in cui ha stretto una partnership con la Formula 1, anche se dal 2010 il fornitore unico delle auto da corsa è diventato Pirelli.
Inoltre Michelin è stato anche un importante fornitore di gomme per il motomondiale, dal 1973 fino al 2008, permettendo al settore delle moto di potersi sviluppare a passi da gigante grazie all’introduzione della costruzione radiale e successivamente della soluzione multimescola.

Tuttavia la credibilità internazionale di Michelin è tenuta salda grazie alla sua ricca offerta di gomme votata ai più comuni mezzi di trasporto: auto, moto, suv, bicicletta, autocarro, mezzi agricoli e aviazione possono fare affidamento sulla qualità dei prodotti della casa.

La sua storia secolare, una consolidata esperienza nel settore, ed un grado di affidabilità ormai certificato dalla sua raggiunta importanza, conferiscono al produttore francese l’aria del marchio numero uno. Gli pneumatici Michelin sono sinonimo di qualità, nonché garanzia di alte performance, ottima tenuta su qualsiasi tipo di asfalto, spazi di frenata ridotti, bassa rumorosità e risparmio di carburante.

Sul sito ufficiale della compagnia è possibile imbattersi in tutti i prodotti messi a disposizione dal colosso francese, magari servendosi di alcuni consigli che potrebbero risultare utili se si vuol concludere un acquisto intelligente e ragionato.

Insomma, quanti desiderano dei pneumatici per il proprio mezzo di trasporto, sappiano che in Michelin possono trovare un valido alleato pronto a fornirgli tutte le comodità di cui hanno bisogno.

Patente a punti: hai controllato il tuo saldo?

 

L’incubo dei punti della patente lascia insonni non pochi automobilisti che devono fare i conti con decurtazioni, funzionamento premi, saldo da verificare e rischio di essere rimasti “a secco” per poca disciplina stradale e perché no, alle volte anche un po’ di sfortuna!
Soprattutto quando si è giovani, spesso per inesperienza e talvolta per incoscienza, si commettono grandi e piccole infrazioni che compromettono il saldo, facendoci venire il dubbio che i 20 punti iniziali siano a rischio e si sia entrati in una sorta di zona rossa da tenere altamente sotto controllo.

Introdotta nel 2003 prevede un pacchetto di partenza di 20 punti che possono diminuire a seconda delle infrazioni del codice della strada certificate e che variano a seconda del grado di pericolosità. La massima decurtazione, 10 punti, si applica in caso di infrazioni molto gravi come ad esempio gare di velocità su strada, circolazione controsenso, sorpassi pericolosi e superamento del limite di velocità di oltre 60 km orari.

Ma anche una disattenzione può costarci qualche punto: sono previsti decurtazioni da 1 a 3 punti in caso di luci spente oppure per la sosta in zone predisposte per la fermata del bus. Per essere accertarsi della gravità dell’infrazione è possibile consultare la tabella di decurtazione dei punti della patente.

Insomma per ritrovarsi a zero punti, e dover così sostenere nuovamente l’esame di guida, serve non solo una grave infrazione ma anche accumulare nel tempo tutte quelle piccole disattenzioni che possono costarci caro.

L’importante è tenersi aggiornati e verificare il saldo punti sia online sul portale dell’automobilista sia attraverso il numero verde della Polizia di Stato.

Vacanze on the road, controlla la tua assicurazione auto

 

Tra i viaggi preferiti dai giovani, sicuramente l’on-the-road è ai primi posti: libertà di movimento, possibilità di vedere più posti, indipendenza, avventura. Tutto quello che si può desiderare da una vacanza, specialmente se organizzata alla fine di un percorso di studi, come dopo la maturità o al raggiungimento della laurea.
Se la vacanza on-the-road è il prototipo del viaggio easy, semplici non sono i preparativi. E’ infatti importante informarsi per prevenire spiacevoli inconvenienti facendo prima degli opportuni controlli. Primo fra tutti, controllare l’automobile.
Tra i controlli da effettuare prima della partenza ci sono ovviamente quelli più classici, di tipo meccanico, come l’olio, l’acqua e la pressione delle gomme. Ma ci sono anche verifiche di tipo amministrativo che andrebbero eseguite prima di lasciare il nostro Paese: la principale è il controllo della validità della nostra assicurazione auto, validità che non deve riguardare solo la data di partenza ma anche tutto il periodo di permanenza all’estero e fino al nostro ritorno a casa.
Viaggiare privi di assicurazione auto valida è una grave infrazione al codice della strada tanto in Italia quanto all’estero, per questo è bene fare qualche controllo in più prima, per evitare spiacevoli sorprese dopo.
Se durante il viaggio ci si dovesse accorgere che la nostra polizza è scaduta, niente paura, c’è ancora modo per mettersi in regola, acquistando immediatamente una nuova polizza RCA online o rinnovando quella attiva. Molte compagnie sul loro sito internet consentono il rinnovo dell’assicurazione auto con un solo click direttamente nell’area personale. Ad acquisto effettuato ci viene inviato via mail il tagliando provvisorio che è possibile stampare ed esporre sul veicolo.
Ma oltre a verificare la data di scadenza della polizza, prima di varcare i confini nazionali, è anche necessario controllare che la nostra assicurazione sia valida nel Paese che andremo a visitare.
In questa fase ci torna utile la famosa Carta Verde, che è un documento che le compagnie assicurative forniscono in allegato al contratto. La carta verde permette di viaggiare in tutta sicurezza con la propria RCA italiana in quegli Stati dove questo documento viene riconosciuto come valido; per intenderci ad oggi la carta verde viene riconosciuta come valida in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea nonché in molte nazioni a noi vicine come la Svizzera, la Croazia o il Principato di Monaco, e tanti altri ancora (la lista completa è di solito presente sul documento).