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Rendita catastale e Tasi: si cerca l’accordo a Milano

 

Il Comune di Milano ha ritardato nel presentare le aliquote da applicare alla rendita catastale per il calcolo della Tasi a causa di ben quattrocento emendamenti presentati dall’opposizione nel tentativo di venire incontro ai cittadini.

L’opposizione ha ridotto i propri emendamenti a cinquanta e la giunta ha deciso di ridurre gli emendamenti stessi a dieci promettendo di approvarli tutti, senza ulteriori discussioni per chi dovrà pagare in base alla rendita catastale applicata al proprio appartamento.

L’aliquota della Tasi milanese è la più alta possibile, ovvero lo 0,8 per mille a partire dalle seconde case e dagli immobili considerati di lusso, anche se non prima casa. Restano così a disposizione del Comune 75 milioni di Euro e gli esponenti politici non riuscivano a mettersi d’accordo sul loro utilizzo.

Consultando la rendita catastale online, alcuni chiedevano una tassa più leggera grazie alle detrazioni, mentre altri chiedevano di aumentare il numero dei cittadini esentati dal pagamento della Tasi.

Anche sulle detrazioni applicate non c’era alcun accordo. Per la Lega, era giusto che, a parità di rendita catastale, pagassero di meno la Tasi i cittadini che denunciavano un appartamento prima abusivo, oppure chi aveva subìto danni seri nella propria attività, o a chi aveva un massimo di due figli a carico.

Diversa la proposta di Forza Italia: l’incentivo andava dato a chi aveva una seconda casa, ma in cui abitava un parente (figlio o genitore). Secondo la legge, senza le disposizioni comunali, l’immobile così utilizzato doveva essere classificato come seconda casa, quindi si sarebbe dovuta utilizzare la rendita catastale per il calcolo della Tasi.

La contro-proposta era, invece, quella di utilizzare le detrazioni per evitare il pagamento della Tasi alle famiglie che si trovavano più in difficoltà. In questo modo, gli esentati di Milano passavano da 4200 a 22mila abitanti. Un risultato non da poco, se si pensa che si rinuncia all’acquisto di un immobile costoso proprio per evitare l’incidenza della rendita catastale sulla Tasi.

Le detrazioni consentirebbero a chi ha un immobile con rendita catastale inferiore a 700 Euro di non pagare la Tasi. Insomma, le strade sono tante e mettersi di comune accordo non sarà una passeggiata.

Controlla la visura catastale prima di comprare casa!

Acquistare un immobile è una spesa importante: per questo, prima di firmare qualsiasi contratto, è importante dare un’occhiata alla visura catastale, per verificare la regolare registrazione dell’immobile al Catasto.

Se la registrazione non è ottimale dopo il passaggio di proprietà, le conseguenze potrebbero essere le vostre se ci fossero controlli. Quali informazioni si trovano in una visura catastale?

I dati sulla casa. Dove si trova l’immobile, sia a livello spaziale (ovvero quartiere e città), sia a livello amministrativo (Comune, sezione, ecc.).

I dati di “classamento”. Con “classamento”, si intende come l’immobile rientra negli appartamenti del Catasto e a quale categoria (classe) appartiene. Nelle visure catastali, oltre alla zona, è indicata la classe di appartenenza e la rendita. Questi dati sono fondamentali per il calcolo delle tasse applicate agli immobili.

Varie ed eventuali. Le visure catastali offrono informazioni aggiuntive in base alla storia dell’immobile. Se, ad esempio, dopo dei lavori, viene cambiata la classe di appartenenza di un immobile, questo viene indicato nelle informazioni che concludono il documento.

Ovviamente, tutto dipende da ciò che è registrato al Catasto. Un terreno non avrà bisogno di classi di appartenenza, ma semplicemente della superficie, della qualità (boschivo, seminativo, ecc..) e dei redditi agrari e dominicali.

Non possono mancare in questo tipo di documenti i dati che si riferiscono al proprietario dell’appartamento, sia esso pieno proprietario, nudo proprietario o usufruttuario.

Verificare questi punti consente di evitare spese pazze: assicuratevi anche che le utenze precedenti siano state tutte pagate prima di acquistare l’immobile, in modo da non avere problemi con i gestori.

Per richiedere una visura catastale, potete fare riferimento all’Agenzie delle Entrate, che ha messo a disposizione un servizio online per consultare alcuni dei dati riportati nelle visure catastali senza recarsi presso gli sportelli.

Statue da giardino, dal classico al moderno

 

I materiali adoperati per la produzione delle statue da giardino possono essere naturali oppure artificiali, anche ce vengono realizzate generalmente utilizzando le pietre o metalli. Tutte le materie utilizzate devono assicurare, in ogni caso, alcune caratteristiche funzionali. E’ necessario che esse siano ovviamente plasmabili in maniera tale da poter rendere possibile la rappresentazione in varie forme. Dal momento che le statue da giardino vengono adoperate per adornare ambienti esterni, i materiali saranno strutturati per poter essere molto resistenti soprattutto nei confronti degli agenti atmosferici.

Infine, per conservare integra la conformazione dei soggetti realizzati, devono essere anche inalterabili. Le pietre maggiormente impiegate per la costruzione di statue da giardino risultano essere il granito ed il marmo. Materiali che sono molto preziosi e resistenti e che conferiscono grandissima eleganza e la loro conformazione consente di creare statue adatte anche a elaborati giardini. Un altro tipo di materiale utilizzato è il cemento, un materiale artificiale e molto meno nobile rispetto al marmo e al granito, ma è adatto a qualunque tipo di statua. Infatti oltre ad essere assai resistente è anche molto economico.

La terracotta e il cotto risultano essere materiali altamente plasmabili, permettendo quindi di edificare statue da giardino con dimensioni medie e piccole e sono riconoscibili per il loro caratteristico colore bruno rossastro. Un altro materiale che trova un largo impiego è il bronzo che conferisce alla statua quel suo classico colore e assicura una durata praticamente infinita. Anche la resina sintetica ha visto la sua applicazione nella realizzazione delle statue. Il materiale consente la riproduzione di qualsiasi modello, anche quello che ricorda il classicismo.

Ovviamente fra tutti i materiali è quello più resistente agli agenti atmosferici. La plastica, il legno e la ceramica vengono invece utilizzati per la realizzazione delle statue dalle forme particolari, come ad esempio i classici nani da giardino che vengono costruiti normalmente o in plastica o in ceramica. E’ anche possibile trovare una varietà di sculture in vetro. Visita il sito www.ilgiaggiolo.it, consulta le varie sezioni e acquista online gli articoli per l’arredamento del tuo giardino.

Giovani e prima casa: è il momento giusto per comprare?

 

Giovani e prima casa: un argomento sempre scottante. Dopo anni di coinquilini improbabili, stanze proibitive e andirivieni da casa di mamma e papà, per molti avere una propria tana – che sia un nido d’amore o un rifugio per single – comincia ad essere una necessità.
Il momento non è però dei più rosei per fare il grande passo, abbandonare stanze e affitti e accendere un muto: precariato e crisi economica sono degli ostacoli che minano l’indipendenza dei giovani italiani.
Proprio per far fronte a questa emergenza sociale, nel 2010 è stato attivato a livello governativo il Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa, dedicato alle giovani coppie decise ad acquistare il loro primo immobile. Negli ultimi mesi sono state apportate ulteriori modifiche al testo iniziale della legge permettendo l’accesso al fondo a coloro che sono impiegati con un lavoro atipico. La nuova normativa prevede inoltre che l’indicatore ISEE del nucleo non superi i 35 mila euro, che l’appartamento non sia più grande di 95 mq e che le banche che concedono il mutuo non possano richiedere ulteriori garanzie alla coppia se non di tipo assicurativo.
Lato compravendita c’è un’altra bella notizia: il rovescio della medaglia della crisi è che i prezzi continuano a calare, anche nelle grandi città come Roma Milano e Firenze; basta visitare un sito di compravendita immobiliare, come ad esempio quello di Gruppo Toscano, e rendersi conto del ribasso per costo/metro quadro. Roma in particolare, pur restando la più cara, è quella che ha registrato il ribasso più sostanzioso; i quartieri dove conviene comprare casa? Montesacro, Cassia/Flaminia e Appia Antica sono circa al -10%, Centro Storico e Parioli -11% e i più economici Nomentano e San Lorenzo al -13%.
Lato mutui invece il tasto resta dolente: le banche si sono mostrate da subito fredde riguardo all’istituzione dell’agevolazione statale, ed infatti a parte pochi esempi virtuosi come Mutuo Smeraldo – Fondo per la casa di Banca Sella, non sono molte le offerte che permettono di accedere al Fondo di garanzia per l’accesso al credito con condizioni agevolate.