Giovani e tagli alla scuola: continua l’occupazione dell’ Ufficio Scolastico Provinciale di Roma
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Continua l’occupazione dell’ Ufficio Scolastico Provinciale di Roma
Da venerdi mattina un gruppo di lavoratori/trici precari della scuola di Roma sta occupando l’ Ufficio Scolastico Provinciale di Roma ( Via Pianciani ). L’occupazione è stata decisa contro i drammatici tagli nell’istruzione pubblica che lasciano senza lavoro, dopo anni o decenni di supersfruttamento, decine di migliaia di precari della scuola – docenti ed Ata – e immiseriscono ancor più una scuola pubblica già dissanguata da una continua riduzione di investimenti e impegni da parte dello Stato. La protesta vuole essere anche una risposta all’ultimo e catastrofico progetto della Gelmini , i cosidetti “contratti di disponibilità” che non sono altro che un tentativo di dividere i precari offrendo ad una ristrettissima fascia di essi dei contratti regionali per mansioni vaghe e ultraflessibili in cambio di sottosalari, la cui copertura finanziaria al momento neanche esiste. Progetto che i precari e i Cobas condannano nettamente e che sta ricevendo invece l’appoggio anche dei sindacati concertativi.
I Cobas, tra i principali promotori della battaglia in corso contro i tagli e sostenitori di tutte le lotte che i precari stanno portando avanti, sostengono fattivamente con ogni modalità necessaria questa ulteriore, sacrosanta protesta dei precari/e ed invitano tutti/e ad esprimere la loro solidarietà ai lavoratori/trici che stanno lottando per il posto di lavoro e per la scuola pubblica, in particolare, per chi abita a Roma, recandosi a V.Pianciani (Metro A, fermata Manzoni) in questi giorni e partecipando lunedi dalle ore 15 alla manifestazione che si svolgerà davanti all’USP.
Prendiamo atto infine che la forza e la compattezza della protesta e l’ampio sostegno ricevuto da essa hanno dissuaso finora polizia e carabinieri dall’effettuare azioni repressive nei confronti dei lavoratori in lotta: e ci auguriamo che, a differenza di quello che è accaduto in altre città, questo continui ad essere l’atteggiamento delle forze dell’ordine a Roma (e altrove) nei prossimi giorni.
Piero Bernocchi
Portavoce Nazionale Cobas
Iniziano le proteste nella scuola per i pesanti tagli

Via: www.flcgil.it
Matera, 341 posti di lavoro in meno nella scuola. Sit-in il 24 agosto
FLC Cgil – CISL Scuola – UIL Scuola – SNALS
Per ogni alunno in meno, un posto di lavoro sottratto
Allarme disoccupazione nella scuola
Nella provincia di Matera, per l’a.s. 2009/2010, saranno tagliati 341 posti di lavoro ( -239 personale docente e -102 personale ATA)
Manifestazione Provinciale
24 agosto 2009 – ore 10,00
SIT – IN
Ufficio Scolastico Provinciale di Matera
Via Siris
Il personale precario della scuola con una carriera in media decennale si ritroverà:
senza alcuna opportunità lavorativa;
senza alcun ammortizzatore sociale;
Le scuole si troveranno nella condizione:
di non poter garantire la sicurezza degli allievi e del personale della scuola ed il regolare funzionamento dei servizi scolastici nel rispetto delle norme contrattuali dell’orario di lavoro;
di non avere personale per aprire e chiudere i plessi di loro pertinenza o in numero tale da garantire l’apertura pomeridiana e, paradossalmente, trovarsi nelle condizioni di dover chiedere personale alle Amministrazioni comunali per garantire i servizi minimi.
di operare con classi sovradimensionate, nel numero degli alunni, rispetto ai parametri definiti dalla normativa sulla sicurezza scolastica, assolutamente inadeguate a garantire la qualità del servizio formativo;
Le OO.SS. (FLC Cgil – Cisl Scuola – Uil Scuola – Snals) della Provincia di Matera invitano
il personale tutto della scuola, i genitori, gli studenti, le associazioni,
i Sindaci, gli Amministratori, a partecipare al SIT – IN.
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Confermato lo smantellamento della scuola pubblica

Via: www.flcgil.it
Campania, organici: confermato lo smantellamento della scuola pubblica
Più di ottomila posti tagliati: 6.200 docenti e 2.000 ATA. Documento della FLC Cgil Campania.
Organici docenti ed ATA 2009/2010
NESSUNA NOVITÀ: CONFERMATO LO SMANTELLAMENTO DELLA SCUOLA PUBBLICA CAMPANA
Documento della FLC Cgil Campania
In questi giorni la Direzione scolastica regionale sta ultimando la definizione degli organici del personale docente ed amministrativo-tecnico-ausiliario che dal 1° settembre dovrà far funzionare le scuole pubbliche della nostra regione: confermati tutti i tagli previsti, compresi quelli della seconda fase (organici di fatto), che, per la Campania, significano altri 535 docenti in meno.
Non era, quindi, vero quanto sbandierato dal ministro Gelmini, ammaliando anche qualche Organizzazione sindacale, su cinquemila posti recuperati sul taglio nazionale.
Le scuole campane dovranno funzionare con 6.200 docenti e 2.000 ATA in meno. Più di ottomila posti tagliati, una enormità, con gravissime conseguenze sul piano della qualità dell’offerta formativa e dei livelli occupazionali.
In una regione del Mezzogiorno, la Campania, alla quale il Governo continua a tagliare fondi già programmati, con l’indebolimento della scuola pubblica si colpiscono principalmente i più deboli: bambini e bambine, ragazzi e ragazze che solo con la formazione pubblica possono avere pari opportunità educative, indipendentemente dalla situazione socio-economica di provenienza, e i lavoratori precari, molti dei quali, con il loro lavoro pluriennale, contribuiscono ampiamente al funzionamento della scuola ed ora rischiano di restare senza lavoro.
È una situazione difficilissima.
La scuola a settembre non può iniziare come se nulla fosse!
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