ANCORA BENEFIT ALLE SCUOLE CATTOLICHE: IL NO DELL’UDS

Nella giornata di ieri 27 febbraio, il premier Mario Monti, in commissione Industria al Senato, è di nuovo intervenuto in merito ai benefit per le scuole confessionali cattoliche, sul mancato pagamento dell’IMU, incassando il plauso della CEI.
“Ci troviamo ancora una volta di fronte alla politica dei due pesi e delle due misure – dichiara Mariano Di Palma, coordinatore nazionale dell’UdS – E’ davvero inammissibile che ad ogni lamentela della Chiesa e delle forze politiche che la rappresentano, si debba intervenire per tutelare i suoi interessi economici, mentre dal 2008 la scuola pubblica fa la fame”
“Chiariamoci – tuona Di Palma – le scuole cattoliche sono una schiacciante minoranza tra le scuole del Paese, pensare che debbano mantenere dei benefit come il mancato pagamento dell’IMU, è qualcosa di profondamente iniquo poichè, sebbene queste scuole si dichiarino no-profit, il loro scopo è chiaramente lucrativo. La Costituzione prevede che le scuole private ci siano ma senza oneri per lo Stato, il Governo si deve attenere ai dettami della Carta Costituzionale”
“Se per “aprire le scuole paritarie a tutti i cittadini alle stesse condizioni” – come Monti dichiara – il Governo intende mettere in campo strumenti di ulteriore finanziamento a questo tipo di scuole, deve sapere che troverà gli studenti ancora una volta in piazza a ribadire l’importanza della scuola pubblica, di massa e gratuita.”
UNIONE DEGLI STUDENTI
Iniziano le proteste nella scuola per i pesanti tagli

Via: www.flcgil.it
Matera, 341 posti di lavoro in meno nella scuola. Sit-in il 24 agosto
FLC Cgil – CISL Scuola – UIL Scuola – SNALS
Per ogni alunno in meno, un posto di lavoro sottratto
Allarme disoccupazione nella scuola
Nella provincia di Matera, per l’a.s. 2009/2010, saranno tagliati 341 posti di lavoro ( -239 personale docente e -102 personale ATA)
Manifestazione Provinciale
24 agosto 2009 – ore 10,00
SIT – IN
Ufficio Scolastico Provinciale di Matera
Via Siris
Il personale precario della scuola con una carriera in media decennale si ritroverà:
senza alcuna opportunità lavorativa;
senza alcun ammortizzatore sociale;
Le scuole si troveranno nella condizione:
di non poter garantire la sicurezza degli allievi e del personale della scuola ed il regolare funzionamento dei servizi scolastici nel rispetto delle norme contrattuali dell’orario di lavoro;
di non avere personale per aprire e chiudere i plessi di loro pertinenza o in numero tale da garantire l’apertura pomeridiana e, paradossalmente, trovarsi nelle condizioni di dover chiedere personale alle Amministrazioni comunali per garantire i servizi minimi.
di operare con classi sovradimensionate, nel numero degli alunni, rispetto ai parametri definiti dalla normativa sulla sicurezza scolastica, assolutamente inadeguate a garantire la qualità del servizio formativo;
Le OO.SS. (FLC Cgil – Cisl Scuola – Uil Scuola – Snals) della Provincia di Matera invitano
il personale tutto della scuola, i genitori, gli studenti, le associazioni,
i Sindaci, gli Amministratori, a partecipare al SIT – IN.
Consulta i nostri blog dedicati all’ Innovazione e all’ Università.
Insegnare la legalità nelle scuole

Via: www.pubblica.istruzione.it
Scuola, ambiente e legalità
Gelmini e Prestigiacomo firmano Carta d’Intenti per l’ educazione ambientale nelle scuole
Roma, 29 luglio 2009
Ieri mattina a Palazzo Chigi il ministro dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca Mariastella Gelmini e il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo hanno firmato la Carta d’Intenti “Scuola, Ambiente e Legalità” per promuovere tra i giovani l’ educazione ambientale e il consumo sostenibile. Per realizzare l’iniziativa i due Ministeri stanzieranno complessivamente 1 milione di euro per il prossimo anno scolastico (2009-2010).
Il progetto si inserisce all’interno della nuova materia di “Cittadinanza e Costituzione” che interesserà dal prossimo anno tutti gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. A settembre, infatti, nel primo giorno di scuola verranno rese note le linee guida dell’iniziativa che porterà in classe anche i temi del ciclo dei rifiuti e della lotta alle ecomafie.
Sono stati presentati inoltre due concorsi. Il primo, “Le cose cambiano se…”, è dedicato alle scuole dell’infanzia e alle scuole primarie e raccoglierà in una pubblicazione le migliori proposte dei bambini per la tutela dell’ambiente e del paesaggio attraverso manifesti, fotografie e disegni. Il secondo, “Scuola, Ambiente e Legalità”, è rivolto alle scuola secondarie di I e II grado prevede invece la realizzazione da parte degli studenti di una campagna di comunicazione sul ciclo dei rifiuti, il consumo sostenibile e la lotta alle ecomafie.
Se ti è piaciuto questo articolo potresti essere interessato ai nostri blog dedicati al Lavoro e alle Eco Aziende.
