Archivio tag: casa

Visura catastale, planimetria… e tutto il resto che serve per uscire di casa

Casa in affitto o casa di proprietà? Quando si lascia quella dei genitori, le persone possono preferire una o l’altra soluzione e mantenere il proprio orientamento per il resto della vita, o passare da una all’altra a seconda dei periodi e delle disponibilità economiche. Certo è che entrambe hanno pro e contro e la valutazione si fa in base alla situazione in cui ci si trova al momento di scegliere.

Se si decide per l’acquisto, ecco cosa bisogna fare.

 

Selezione

Ci sono molti siti di annunci di appartamenti in vendita, sia generici, che di agenzie immobiliari. I filtri agevolano l’operazione di ricerca, restituendo velocemente i risultati che corrispondono ai propri desiderata. Fatta la lista, si passa al contatto degli inserzionisti (privati o agenzie).

 

Luce!

Visitare l’immobile di giorno è importante, per vedere di quanta luce naturale si potrebbe godere in caso di acquisto: se c’è una bella giornata di sole, ma la casa è esposta male, ci si ritroverà a dover accendere le luci anche a mezzogiorno.

 

Planimetria catastale

Soprattutto se la casa è da ristrutturare e quindi bisogna fare dei lavori, è bene chiedere la planimetria catastale dell’appartamento, per studiare le migliorie più adatte con un architetto.

 

La visita (2)

Un secondo appuntamento per rivedere la casa, sempre di giorno, è bene prenderlo, magari andando anche con l’architetto o il geometra, planimetria alla mano. Si potrà così cominciare a parlare dei macro-lavori da fare.

 

Visura catastale

Oltre alla planimetria, bisogna procurarsi gli atti di provenienza dell’immobile e la visura catastale. I primi sono pubblici, ma si possono chiedere anche al venditore o all’architetto, geometra o notaio. La visura catastale si può chiedere anche tramite l’Agenzia delle Entrate.

 

Donazioni

Controllare se ce ne sono state in passato, perché possono dare problemi ai fini della concessione di un mutuo. Su internet è comunque possibile trovarsi informazioni su come tutelarsi.

 

Il condominio

Sentire l’amministratore per informarsi sulle condizioni dello stabile ed eventuali lavori di ristrutturazione è utile per avere il quadro completo delle spese che bisognerà sostenere (non solo per l’appartamento che si vuole acquistare, ma anche per quelle del condominio).

 

Consulenza

Conviene rivolgersi a dei professionisti per verifiche integrative: la scoperta di difformità, modifiche o cambiamenti (piccoli o grandi) rispetto a quanto stabilito dai titoli autorizzativi. In più, bisogna (far) controllare che gli impianti siano a norma. È meglio informarsi prima, piuttosto che dover provvedere in un secondo momento con costi superiori.

 

La visita (3)

La casa è già vista e rivista, ma conviene tornare con elettricista, idraulico e muratore per vedere bene quali lavori bisogna fare (e relativo preventivo).

Rendita catastale e Tasi: si cerca l’accordo a Milano

 

Il Comune di Milano ha ritardato nel presentare le aliquote da applicare alla rendita catastale per il calcolo della Tasi a causa di ben quattrocento emendamenti presentati dall’opposizione nel tentativo di venire incontro ai cittadini.

L’opposizione ha ridotto i propri emendamenti a cinquanta e la giunta ha deciso di ridurre gli emendamenti stessi a dieci promettendo di approvarli tutti, senza ulteriori discussioni per chi dovrà pagare in base alla rendita catastale applicata al proprio appartamento.

L’aliquota della Tasi milanese è la più alta possibile, ovvero lo 0,8 per mille a partire dalle seconde case e dagli immobili considerati di lusso, anche se non prima casa. Restano così a disposizione del Comune 75 milioni di Euro e gli esponenti politici non riuscivano a mettersi d’accordo sul loro utilizzo.

Consultando la rendita catastale online, alcuni chiedevano una tassa più leggera grazie alle detrazioni, mentre altri chiedevano di aumentare il numero dei cittadini esentati dal pagamento della Tasi.

Anche sulle detrazioni applicate non c’era alcun accordo. Per la Lega, era giusto che, a parità di rendita catastale, pagassero di meno la Tasi i cittadini che denunciavano un appartamento prima abusivo, oppure chi aveva subìto danni seri nella propria attività, o a chi aveva un massimo di due figli a carico.

Diversa la proposta di Forza Italia: l’incentivo andava dato a chi aveva una seconda casa, ma in cui abitava un parente (figlio o genitore). Secondo la legge, senza le disposizioni comunali, l’immobile così utilizzato doveva essere classificato come seconda casa, quindi si sarebbe dovuta utilizzare la rendita catastale per il calcolo della Tasi.

La contro-proposta era, invece, quella di utilizzare le detrazioni per evitare il pagamento della Tasi alle famiglie che si trovavano più in difficoltà. In questo modo, gli esentati di Milano passavano da 4200 a 22mila abitanti. Un risultato non da poco, se si pensa che si rinuncia all’acquisto di un immobile costoso proprio per evitare l’incidenza della rendita catastale sulla Tasi.

Le detrazioni consentirebbero a chi ha un immobile con rendita catastale inferiore a 700 Euro di non pagare la Tasi. Insomma, le strade sono tante e mettersi di comune accordo non sarà una passeggiata.