Aprile 18, 2021

La sicurezza stradale

Progetto su la sicurezza stradale: Astral lancia campagna “Giù il gomito, su la testa”.

Educare a un uso “intelligente” dell’alcol e istruire i giovani alla prevenzione e alla sicurezza stradale per evitare le consuete stragi del sabato sera. Questi gli obiettivi della campagna dal titolo “Giù il gomito, su la testa” promossa dall’Astral (Azienda STRAde Lazio Spa, la società della Regione preposta a progettazione, realizzazione, manutenzione, gestione amministrativa e vigilanza di circa 1.500 chilometri di rete viaria regionale) e dall’Anca, l’Associazione Nazionale Contro l’Alcolismo che dal 1985 si occupa di recupero e prevenzione.
Si tratta di un’iniziativa che prevede la diffusione in tutte le scuole del Lazio di un opuscolo di 80 pagine nel quale si trovano la descrizione scientifica dell’alcol, gli effetti dell’abuso e gli aspetti sociologici legati all’uso delle sostanze alcoliche. La tendenza ad “alzare il gomito” è spesso collegata a la sicurezza stradale, per questo, insieme alla guida sarà diffuso anche un video su come prevenire gli incidenti e rivolto al rispetto delle norme del Codice della Strada.


La campagna è stata presentata dal presidente dell’Astral, Giovan Battista Giorgi, insieme a Vittorio Robimarga, numero uno dell’Anca e a Maria Teresa Russo, professoressa di Antropologia ed Etica Applicata all’Università “Campus Biomedico” di Roma.
L’abuso dell’alcol e la guida sicura sono due temi strettamente legati e, come sottolinea Giorgi, “sono un problema sociale e culturale perché riguardano il bene dell’intera collettività, in una società come quella di oggi, difficile e profondamente articolata”. Un incidente stradale costa in media 130mila euro e anche se è sceso il numero di morti sulle strade, quattromila decessi all’anno, ricorda Paolo Della Rocca, membro del cda di Astral “è ancora una cifra molto elevata. Per questo motivo serve una pubblicità e un’informazione consistente sulla sicurezza stradale, così come avviene in paesi come l’Austria o la Svizzera, dove per strada si possono trovare le fotografie di veri e propri incidenti”. Per Russo da una campagna di informazione si deve passare a quella di educazione. “Il villaggio globale ha comportato dei problemi, perché prima era tutta la comunità a istruire i più piccoli. Oggi invece l’educare è sentito come qualcosa di individuale. Ecco perché’ prima di tutto si dovrebbe istruire l’intera comunità e dopo i più giovani”.
Testimonial d’eccezione della campagna pubblicitaria è l’attore comico Martufello, protagonista qualche anno fa di un incidente mortale. Lo spot da lui interpretato va in onda da circa un mese sulle reti private. “Esistono due tipi di incidenti – dice Martufello: quelli causati dall’uso di droga e alcol e quelli che avvengono per distrazione, che possono succedere a chiunque, come nel mio caso. Un incidente mortale dove tu non hai colpa, perché non hai bevuto ne’ ti sei drogato, è un’esperienza che ti segna per sempre”. Da qui lo slogan dello spot: “Tenete acceso il cervello perché lo spettacolo continui”.

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