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Qualche trucco per vivere la tua vita da freelancer in Italia

In Italia aumenta a vista d’occhio il numero dei freelance. Essere freelancer piace a tutti sopratutto ai giovani ma notevole numero di freelance si trova anche nella fascia d’età tra i 30 e i 40 anni.

Il freelance è nei fatti un libero professionista: Il freelance non ha un contratto a tempo indeterminato, vista così sembra un lavoro complicato e poco carino ma ne siamo sicuri? In America oltre 1 terzo della forza lavoro opera in modalità freelance. I freelancer in Italia non sono quanto gli americani ma crescono in modo esponenziale.

Ecco qualche consiglio per vivere la propria condizione di freelancer in modo migliore

1-Per la contabilità evita il fai da te ma affidati spendendo qualche soldino ad un buono studio di consulenza eviterai figuracce con il Fisco, quello non perdona;

2- Impara a considerarti non un lavoratore ma “Una persona in cerca d’affari”. Ridi? E’ così il freelancer è un imprenditore, un imprenditore di sé stesso;

3- Impara a fare ottimo marketing su te stesso, tu stesso sei un brand, cura prima il tuo e bene curerai meglio quello del tuo cliente;

4- Impara a fare un piano di marketing per te : prodotti, servizi, target, possibili clienti, li raggiungi meglio ed in modo meno stressato;

5- Cerca sempre di avere almeno un progetto di lunga durata, una entrata fissa non fa mai male nemmeno al miglior freelancer in Italia;

6- Evita di seguire troppi progetti differenti ma specializzati in un determinato settore, ti occupi di editing: scrivi, ti occupi di programmazione? Programma;

7- Fai rete. Conoscere altri freelancer in Italia ti aiuterà a portare avanti i tuoi progetti e quelli dei tuoi clienti;

8- Sfrutta al massimo il potere dei social network specie se sei un freelancer che operi nell’area marketing

9- Sii sempre sorridente, disponibile e friendly: il tuo cliente, se coccolato, ritorna o ti presenta ad altre aziende.

10-Abbi sempre a disposizione il tuo database di clienti e di contatti: possono sempre tornare utili.

 

E se cerchi ingaggi nel settore freelancer in Italia qualsiasi sia la tua professionalità è necessario frequentare marketplace: uno tra tutti Addlance.com, qui puoi crearti un tuo profilo professionale gratuito e sopratutto puoi entra in contatto con tantissime aziende. 

Cosa fa un disegnatore meccanico

 

La decisione più importante a cui si trova di fronte un adolescente è sicuramente quella relativa all’istituto di scuola superiore da frequentare. Al 13 o 14 anni spesso si hanno le idee molte confuse sul proprio futuro e, seppure ci si renda già conto di alcuni dei propri punti di forza e di debolezza, individuare la scuola ideale risulta essere piuttosto complicato, nonostante il prezioso supporto e i suggerimenti di professori e genitori.

C’è il ragazzino più pratico e concreto, portato per le materie matematiche e scientifiche, quello fantasioso e abile nella scrittura, che dovrà indirizzarsi agli studi umanistici, e quello che è nato per disegnare, per il quale il liceo artistico o un istituto professionale tematico è la soluzione più adatta.

Chi si sente disegnatore, vorrà però sapere a quali professioni potrà concretamente dedicarsi al termine degli studi superiori, perché di Picasso o Van Gogh non ne nascono poi molti e bisogna pur darsi da fare per “portare a casa la pagnotta”. Le figure professionali più note e diffuse sono quelle dell’architetto (per cui è necessario effettuare anche gli studi universitari) e del geometra, ma esiste anche il disegnatore meccanico. Esso lavora come impiegato in aziende di solito molto settorializzate, operanti nel settore meccanico o chimico, e si occupa del disegno tecnico di macchinari o parti di macchinari servendosi di software di disegno tridimensionale, tra cui Autocad. I disegni serviranno poi per produrre i pezzi o i manuali operativi che descrivono la struttura del macchinario. Per poter effettuare la professione, al termine del percorso superiore, che si può effettuare presso un Istituto Tecnico Professionale Sperimentale (ITIS), è consigliabile iscriversi ad un corso Autocad, così da essere preparati ed aggiornati sull’utilizzo dell’ultima versione del più importante strumento di disegno meccanico.

Cosa sono i bandi di concorso

I bandi di concorso sono quelle opportunità lavorative che permettono ad alcune persone, di essere assunti come lavoratori dipendenti presso strutture, società ed enti piuttosto grandi. Solitamente le grandi città dell’Italia pubblicano i bandi di concorso periodicamente per offrire la possibilità di accedere a una vasta scelta di proposte lavorative.

Alcuni concorsi gazzetta ufficiale, vengono aggiornati di giorno in giorno per offrire moltissime opportunità a tutti i giovani che desiderano entrare nel mondo del lavoro. I bandi di concorso spesso sono accessibili a tutti, tranne nei rari casi in cui la richiesta può essere effettuata solamente dalle persone con determinati diplomi o conoscenze.

Per entrare a far parte (e soprattutto vincere) dei bandi di concorso ci vuole un po’ di fortuna e tanto coraggio ma non preoccupatevi perché le opportunità sono varie e adatte a ogni esigenza. I concorsi sulla gazzetta ufficiale sono molto popolari e destano spesso attenzione da parte delle persone disoccupate.

JOB&ORIENTA 2011 (Fiera di Verona, 24-26 novembre). Giovani: formarsi e cercare lavoro in tempo di crisi

Dal 24 al 26 novembre in Fiera a Verona si svolgerà la 21a edizione di JOB&Orienta, la mostra convegno nazionale sull’orientamento, la scuola, la formazione, il lavoro. Il salone promosso da Veronafiere e Regione del Veneto, in collaborazione con Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Ministero del Lavoro, mette al centro quest’anno La cultura dei mestieri, a sottolineare come sia indispensabile abbattere ogni separazione netta tra cultura e lavoro, tra il momento dell’imparare e quello del lavorare. Spazio ampio dunque ai temi dell’orientamento, del dialogo tra mondo della scuola e mondo del lavoro, della formazione e l’occupazione dei nostri giovani, degli its,… attraverso le voci di tanti protagonisti del mondo della scuola e della formazione, delle istituzioni e delle imprese; e ancora alle migliori esperienze di alternanza scuola-lavoro e simulazione d’impresa, di stage e apprendistato.

A JOB la presentazione dei dati più aggiornati di Isfol su apprendistato e – in anteprima nazionale – quelli di Unioncamere sui titoli di studio introvabili e sui green jobs (elaborazioni da sistema Excelsior), di Ansas sull’alternanza scuola/lavoro, del Miur sugli ITS partiti o in partenza in questi mesi.Due le aree tematiche in cui si articola la rassegna espositiva del salone (più di 500 le realtà presenti): una dedicata al mondo dell’istruzione, l’altra al mondo dell’università, la formazione e il lavoro; oltre 150 gli appuntamenti del programma culturale tra convegni, seminari e animazioni.

La manifestazione è a ingresso libero. – www.veronafiere.it/joborienta