Quali normative sono cambiate per i Compro oro dal 5 Luglio?

In questo articolo parliamo delle ultime normative per chi vuole vendere il proprio oro ad un Compro oro.

La prima cosa che dobbiamo controllare se decidiamo di vendere ad un Compro oro è che sia iscritto ad uno specifico albo tenuto dalla Banca d’Italia, la ricerca è semplicissima basta collegarsi al sito che ci mette a disposizione un elenco di tutti gli operatori autorizzati.

Ultima novità in termini di vendita è quella dell’obbligo dell’identificazione del cliente che deve essere identificato tramite dati anagrafici, foto e documenti, tutti i dati devono essere poi trascritti su di un registro che deve essere conservato per 5 anni.

Il compro oro deve inoltre descrivere anche tramite foto quello che è il prodotto che viene venduto, questo ha la specifica finalità di tracciare il prodotto.

Inoltre tutti i compro oro saranno obbligati a dotarsi di un conto corrente specifico per le transazioni, e l’operatore dovrà segnare eventuali operazioni di fonderia che devono rimanere dettagliatamente descritte.

Si abbassa anche la soglia per l’uso del denaro contante che si ferma ai 500 euro, una volta effettuato il pagamento il titolare del Compro oro ha l’obbligo di rilasciare una ricevuta che deve far firmare a chi lascia il materiale e lasciargli una copia, inoltre il compro oro deve mantenere inalterati gli oggetti che acquista per un periodo complessivo di 10 giorni, trascorsi i quali può o decidere di rivendere l’oggetto così come l’ha ricevuto oppure fonderlo.

Spesso per fondere l’oro i compro oro cedono i prodotti a delle ditte specializzate, tutte le operazioni cessione devono essere dettagliatamente indicate e previste.

Tra gli obblighi dei titolari di compro oro si inserisce anche quello di segnalare eventuali operazioni sospette come misura antiriciclaggio.

Tutti questi obblighi se non rispettati originano delle sanzioni che possono variare da 1000 a 50000 euro per ogni singola sanzione.

Il cliente che si rivolge ad un compro oro inoltre deve sapere che non è tenuto al pagamento dell’iva, cosa che invece nel momento in cui il bene viene rivenduto deve essere applicata.

Insomma verificando che il venditore rispetta queste regole basilari siamo sicuri di non incorrere in truffe.

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