Come fare solidarietà a costo zero : il 5×1000

Spesso si pensa che la solidarietà abbia un costo elevato, ma invece è meno dispendiosa di quanto possa sembrare, ed è anche abbastanza semplice da mettere in atto. I beneficiari che hanno bisogno del nostro aiuto sono molti. Ma come possiamo fare la nostra buona azione nel modo giusto? E quali sono le nostre possibilità?

Tempo fa esisteva solamente l’8 per mille, grazie al quale potevamo donare una piccola percentuale delle nostre tasse a diverse tipologie di enti religiosi in base alle nostre preferenze. Negli ultimi anni le cose sono cambiate ed attualmente, per essere solidali con l’organizzazione da noi preferita, possiamo optare per il 5 per mille. Questa è una nuova possibilità che permette di aiutare enti relativi ad altri settori, senza quindi focalizzarci sulla religione. Ovviamente si tratta di una scelta, e quindi non è obbligatorio effettuare una donazione ogni qualvolta compiliamo il 730 o il modello unico. Tuttavia, essendo a costo zero, è importante sfruttare questa occasione per supportare chi ne ha bisogno.

Anche quando si parla di 5 per mille si tratta di devolvere una parte delle proprie tasse, ovvero lo 0,5%. Perciò, non si parla di pagare una cifra aggiuntiva, ma sarà l’Irpef a detrarre la percentuale dai pagamenti effettuati per consegnarla all’associazione scelta dal cittadino. A questo punto, la domanda che sorge è: a chi possiamo indirizzare il 5 per mille?

In questo caso, come abbiamo detto, i beneficiari non sono enti religiose come per l’8 per mille. In questo nuovo canale di solidarietà sono incluse le organizzazioni Onlus come La Lega del Filo d’Oro, che grazie al 5 per mille può offrire riabilitazioni speciali e personalizzate alle persone sordo-cieche e pluriminorate di qualsiasi età e gli istituti che si occupano di ricerche come la Fondazione Italiana di Ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrofica, che continua a investire sui progetti di ricerca, di cura e di trattamento di questa malattia. Tra questi enti sono comprese anche le associazioni di Volontariato, le associazioni sportive e di promozione sociale.

Tutte queste organizzazioni laiche sono delle valide scelte a cui riservare la nostra solidarietà a costo zero. Per aiutare uno di questi enti, il procedimento da seguire è molto semplice. Quando si andrà a consegnare la dichiarazione dei redditi sarà indispensabile compilare la sezione relativa al 5 per mille, segnalando l’organizzazione preferita ed il suo codice fiscale.

Nel caso in cui ci si avvalga del supporto di un professionista che si occupa della compilazione, sarà opportuno comunicare la propria scelta alla persona che ci supporta. Chi non presenta la dichiarazione dei redditi, potrà comunque donare il 5 per mille compilando l’apposita sezione presente nel CUD. In entrambi i casi, il modulo con la propria scelta andrà imbustato e consegnato (non oltre il 30 settembre di ogni anno) al Caf, al proprio commercialista o all’ufficio postale. Sulla busta sarà opportuno riportare la scritta “Scelta per la destinazione del 5 per mille dell’Irpef“, nome, cognome, e codice fiscale.

Sapere che essere solidali è davvero così semplice, e non ci costa nulla, dovrebbe costituire un’ottima ragione per utilizzare questa utile opzione che ci permette di fare beneficenza. Tuttavia, recenti statistiche confermano che sono ancora pochi gli italiani che scelgono di donare il 5 per mille. La maggior parte delle volte questo accade perché non conoscono bene il procedimento o perché pensano che sia complesso.

Ad ogni modo, come possiamo vedere, non è per niente difficile e le nostre spese per la donazione saranno pari a zero. Grazie al 5 per mille possiamo contribuire alle ricerche scientifiche e sanitarie per trovare nuove cure e soluzioni alle malattie, e possiamo aiutare i bambini malati, senza casa e senza genitori. Se un gesto così bello e solidale è a costo zero, allora perché non farlo?

L. P.

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