Scuola e università, occorre chiarezza sulle loro reali condizioni

August 25, 2009 by · Leave a Comment
Filed under: Scuola 

Via: www.associazionedocenti.it

Scuola e università, occorre chiarezza sulle loro reali condizioni

I dubbi e le perplessità, determinati dalla diffusione dei risultati della prova nazionale che ha riguardato l’esame di Stato della scuola secondaria di primo grado, non possono che essere ritenuti fondatamente legittimi.
Come non interrogarsi se, di fronte ad un’”operazione di pulitura”, ad un semplice “make up” statistico, i dati della prova risultino profondamente modificati, fino a determinare una situazione assai diversa dai risultati della stessa prova? Una situazione che è l’esatto opposto di quanto emerso appena un anno addietro, quando per la prima volta fu introdotta la prova nazionale. Anche allora furono stilate graduatorie, anche allora erano le aree del Sud che registravano i migliori risultati, ma allora nessuno associò quei risultati con le aree a maggiore concentrazione criminale!
È necessario, a questo punto, che si faccia chiarezza!
È grave e inaccettabile l’ostracismo verso le regioni del Sud, che in questi giorni si sta riversando su quel settore che più di altri ha favorito la mobilità sociale e il progresso dell’intero Paese, qual è quello della scuola e delle università del Mezzogiorno. Un ostracismo che è esploso con tutta la sua tracotanza prima sui dirigenti scolastici del Sud, coinvolgendo addirittura una istituzione della Repubblica, che ha adottato una delibera tanto pretestuosa quanto illegittima, poi sui docenti del Sud, con l’assurda pretesa della conoscenza parlata e scritta dei “dialetti padani”, oggi sugli studenti del Sud, accusati di aver copiato i test della prova nazionale.
Un ostracismo che non ha risparmiato neanche le Università del Mezzogiorno, relegandole in coda in una valutazione tanto discutibile quanto preconfezionata nei metodi e nei risultati.
Tutto questo è inaccettabile! Non si può, con tanta leggerezza, gettare la scuola e le Università del Sud nell’agone della demagogia politica.
L’istruzione e la formazione sono settori troppo importanti perché si possa accettare una qualsiasi strumentalizzazione e una mancanza tanto evidente di chiarezza sulla loro reale condizione e, ancor di più, un’assenza di idee precise su come migliorarli senza prima distruggerli.
Ciò detto, occorre anche fare chiarezza sui risultati contraddittori che emergono dalle varie indagini internazionali e nazionali che riguardano gli esiti degli apprendimenti dei nostri studenti.


Da un lato, infatti, le indagini internazionali e tra queste quelle condotte dall’OCSE (indagine PISA- Programme for International Student Assessment) ci rappresentano una situazione allarmante, dato che i nostri quindicenni evidenziano competenze inferiori non solo ai loro coetanei dei paesi più avanzati, ma anche rispetto a quelli di paesi emergenti, come l’India e la Cina.
Un risultato assai differente ci viene poi rappresentato da un’altra indagine internazionale condotta dall’IEA, l’Associazione internazionale per la valutazione del rendimento scolastico (indagine TIMSS – Trends in International Mathematics and Science Study), che mette in risalto le ottime prestazioni dei nostri ragazzi della fascia di età 7-10 anni, per i loro risultati ben al di sopra della media mondiale. Risultati che confermano la validità del modello pedagogico di questo settore che, pur tuttavia, non ha impedito la sua sostanziale modificazione.
I test nazionali ed internazionali, ovviamente, colgono contenuti e capacità ’standard’ che i giovani dovrebbero conoscere e possedere ad una determinata età, né qui si vuole mettere in discussione la serietà e la competenza dei componenti delle commissioni che formulano i test. Ma se si parte dall’idea che i test siano validi, il problema vero è come vengono interpretati i dati statistici disponibili, una volta che questi sono stati ripuliti da ovvi errori, che possono verificarsi al SUD come al NORD, nella loro raccolta e produzione?
Appare chiaro che, dopo anni di informazioni contrastanti e contraddittorie, sia giunto il momento di cercare di interpretare con opportune chiavi di lettura le informazioni che ci vengono fornite. Ciò renderebbe evidente la pochezza di certe posizioni e permetterebbe di guardare al nostro sistema educativo nella sua interezza, al di là di limitate visioni provinciali che certo non lo aiutano a migliorare. Si comprenderebbe così perché, anche per ovvie questioni di differenziali di ordine economico e culturale del contesto sociale, in alcune aree del Paese, a parità di impegno degli insegnanti, i livelli di competenze degli studenti possano risultare meno elevati. Ma, ancor di più, permetterebbe di vedere come oggi il vero problema non è tanto che gli studenti di alcune regioni italiane sopravanzino quelli di altre. Se i giovani friulani (che il PISA colloca tra i migliori studenti in Italia) meritano gli allori perché conseguono risultanti migliori di quelli della provincia di Palermo o di Napoli, o, piuttosto, di preoccuparsi seriamente della distanza abissale che li separa dai loro colleghi di Bombay?
Pertanto, pur comprendendo che in Italia la situazione degli apprendimenti è geograficamente diversificata, non si può più nascondere che è l’intera scuola italiana che necessita un’attenta considerazione, per capire almeno in quale grado si verifichi il calo sistematico di competenze e perché. È solo partendo da una vera analisi dello stato del nostro sistema educativo e formativo che si possono individuare le strategie per miglioralo, dove e come intervenire.

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Video di Paolo Rossi-PERICLE-(Censurato dalla RAI)

August 24, 2009 by · Leave a Comment
Filed under: Satira 

Paolo Rossi-PERICLE-(Censurato dalla RAI)

Questi i passaggi incriminati. “Qui ad Atene noi facciamo così. Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi per questo è detto democrazia. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private. Ma in nessun caso si occupa delle pubbliche faccende per risolvere le sue questioni private. Qui ad Atene noi facciamo così, ci è stato insegnato a rispettare i magistrati e c’è stato insegnato a rispettare le leggi, anche quelle leggi non scritte la cui sanzione risiede soltanto nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di buon senso. La nostra città è aperta ed è per questo che noi non cacciamo mai uno straniero. Qui ad Atene noi facciamo così” .


Iniziano le proteste nella scuola per i pesanti tagli

August 24, 2009 by · Leave a Comment
Filed under: Scuola 

Via: www.flcgil.it

Matera, 341 posti di lavoro in meno nella scuola. Sit-in il 24 agosto

FLC Cgil – CISL Scuola – UIL Scuola – SNALS
Per ogni alunno in meno, un posto di lavoro sottratto
Allarme disoccupazione nella scuola
Nella provincia di Matera, per l’a.s. 2009/2010, saranno tagliati 341 posti di lavoro ( -239 personale docente e -102 personale ATA)

Manifestazione Provinciale
24 agosto 2009 – ore 10,00
SIT – IN
Ufficio Scolastico Provinciale di Matera
Via Siris
Il personale precario della scuola con una carriera in media decennale si ritroverà:

senza alcuna opportunità lavorativa;
senza alcun ammortizzatore sociale;
Le scuole si troveranno nella condizione:

di non poter garantire la sicurezza degli allievi e del personale della scuola ed il regolare funzionamento dei servizi scolastici nel rispetto delle norme contrattuali dell’orario di lavoro;
di non avere personale per aprire e chiudere i plessi di loro pertinenza o in numero tale da garantire l’apertura pomeridiana e, paradossalmente, trovarsi nelle condizioni di dover chiedere personale alle Amministrazioni comunali per garantire i servizi minimi.
di operare con classi sovradimensionate, nel numero degli alunni, rispetto ai parametri definiti dalla normativa sulla sicurezza scolastica, assolutamente inadeguate a garantire la qualità del servizio formativo;
Le OO.SS. (FLC Cgil – Cisl Scuola – Uil Scuola – Snals) della Provincia di Matera invitano
il personale tutto della scuola, i genitori, gli studenti, le associazioni,
i Sindaci, gli Amministratori, a partecipare al SIT – IN.

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Giovani stilisti alla ribalta

August 23, 2009 by · Leave a Comment
Filed under: Eventi, Premi, moda 

RICCIONE MODA ITALIA 2009. Conclusa la XIX edizione del Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti

Nella serata di domenica 26 luglio 2009, nella cornice di Villa Mussolini una bellissima sfilata ha degnamente concluso la settimana riccionese della moda giovane promossa da CNA FEDERMODA e Comune di Riccione, con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, il contributo della CCIAA di Rimini e la collaborazione di Regione Emilia Romagna, Provincia di Rimini, AIP e Banca popolare dell’Emilia Romagna.

Vincitore Assoluto della manifestazione:

DANIELE GOTTASTIA , 23 anni, ACCADEMIA DI COSTUME E MODA. ROMA

Concorrente nella SEZIONE MAGLIERIA.

Anche quest’anno il Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti ha segnalato nuovi interessanti talenti selezionando per la fase finale i migliori lavori tra i 2500 presentati per le sezioni: Abbigliamento, Accessori e Calzature, Intimo Mare, Maglieria, Pellicceria e Ricamo.

Una prestigiosa giuria formata da imprenditori, esperti e                      importanti stilisti, ha avuto il difficile compito di scegliere i vincitori tra i 28 finalisti che hanno espresso una notevole versatilità e hanno proposto creazioni molto originali e innovative, riscuotendo un caloroso successo presso il numeroso pubblico presente all’evento.


Alla passerella finale hanno presenziato tra gli altri Il Console Generale del Sud Africa, signora Nomvuyo Nokwe. Giuseppina Muzzarelli , Vice Presidente della Regione Emilia-Romagna e lo stilista Simone Marulli già vincitore della XIa edizione del Concorso. A creare un’atmosfera piena di glamour, ha contribuito la conduzione di Sharon Bray e Alberto Volpin che hanno ben interpretato lo spirito del Concorso e hanno evidenziato le grandi capacità espresse dai ragazzi, rendendo tutti partecipi delle emozioni vissute dai concorrenti nel corso della gara e la gioia dei vincitori. La piena riuscita della serata la si deve anche alla collaborazione della Camera Italiana dell’Acconciatura che ha dato rilievo alla bellezza delle proposte portate in passerella. Questi i premi assegnati : Premio Speciale SOCIETA’ ITALIA La Società che opera in servizi alle imprese per i business nelle Repubbliche ex URSS ha destinato una borsa di studio e uno stage al modello meglio rispondente alle esigenze del mercato russo. Il premio è stato assegnato a QUN WEI QIU – ISTITUO DI MODA BURGO. MILANO. Ha consegnato il premio la titolare della società, signora TATIANA SOUCHTCHEVA. Premio Speciale MODELLISTICA. E’ stato attribuita una borsa di studio e uno stage alla migliore configurazione realizzata dai concorrenti. Il premio è stato assegnato a NUNZIA ALLOCCA – ACCADEMIA DELLA MODA. NAPOLI ed è stato consegnato da OMBRETTA MAFFEI della PRESIDENZA NAZIONALE CNA. Premio Speciale “IL FILO CHE UNISCE” Consistente in una borsa di studio e uno stage presso imprese di MODA ETHICAL & ECO FRIENDLY è stato assegnato ex-aequo a CLAUDIO MICHELE DICORATO- ACCADEMIA DI COSTUME E MODA. ROMA e a GIOVANNI CLEMENTE – ACCADEMIA ALTIERI MODA ED ARTE. ROMA Premio Sezione Abbigliamento. Consistente in una borsa di studio e in uno stage presso un’azienda del GRUPPO MAX MARA è stato assegnato a GABRIELLA CATALDI – ISTITUTO EUROPEO DI DESIGN. ROMA. Ha consegnato il premio LAURA LUSUARDI, Fashion Coordinator MAX MARA. Premio Sezione Accessori e Calzature Consistente in una borsa di studio e in uno stage presso un’azienda del settore è stato assegnato a ALFREDO CASADEI – ISTITUTO EUROPEO DI DESIGN. ROMA. Ha consegnato il premio PIERO PERONI, Presidente CNA FEDERMODA. FIRENZE. Premio Sezione Intimo e Mare Consistente in una borsa di studio e in uno stage presso un’azienda del GRUPPO LA PERLA, è stato assegnato a MARTINA PAGLIARO – ACCADEMIA DI MODA “PIANETA MODA”. PESCARA. Il premio è stato consegnato da GIOVANNI BIANCHI Direttore Area Stile LA PERLA. Premio Sezione Maglieria Sostenuto da IAFIL, INDUSTRIA AMBROSIANA FILATI e consistente in una borsa di studio e in uno stage presso un’azienda del settore, è stato assegnato a DANIELE GOTTASTIA – ACCADEMIA DI COSTUME E MODA. ROMA. Il premio è stato consegnato da SONIA VERONI E GIOVANNI CAVAGNA stilista d’Alta Moda. Premio Sezione Pellicceria Proposto da AIP e consistente in una borsa di studio e in uno stage, è stato assegnato ex- aequo a LAURA MARIA GRILLO – ACCADEMIA DI COSTUME E MODA. ROMA e a SARA ORTOLANI – ISTITUTO EUROPEO DI DESIGN. ROMA. Il premio è stato consegnato da NICOLETTA CALDIROLA Direttore Marketing NAFA per l’EUROPA. Premio Sezione Ricamo Consistente in una borsa di studio e in uno stage presso una primaria azienda del settore moda, è stato assegnato a CHIARA AVERSANO – ACCADEMIA DI COSTUME E MODA. ROMA Ha consegnato il premio LUIGI ROSSI Presidente Nazionale CNA FEDERMODA. Premio Assoluto Consistente nella MEDAGLIA DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA, è stata assegnato a DANIELE GOTTASTIA – Il premio è stato consegnato da GIUSEPPINA MUZZARELLI Vice Presidente della Regione Emilia Romagna e da FABIO GIOVANNINI in rappresentanza della Presidenza Regionale CNA. Se ti è piaciuto questo articolo potresti essere interessato ai nostri blog dedicati ai distretti industriali e all’ innovazione italiana.

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